Technoprobe entra oggi nel FTSE MIB. Perché il titolo continua a salire e cosa si aspettano gli analisti?

Altre notizie di Mercati »
Immagine: Money.it
Technoprobe è entrata oggi a far parte del FTSE MIB, l'indice delle 40 principali società quotate a Piazza Affari, sostituendo DiaSorin. La società di Cernusco Lombardone ha festeggiato il debutto con un rialzo di circa il 4%, portando il prezzo delle azioni intorno a 30,5 euro. Con questo ingresso, il peso del settore tecnologico nell'indice è salito oltre il 4%, mentre quello della sanità è diminuito. Technoprobe progetta e produce probe card, strumenti utilizzati per testare i chip durante la fase di wafer, prima del taglio e assemblaggio. Fondata da Giuseppe Crippa e guidata dall’amministratore delegato Stefano Felici, opera in un duopolio con la statunitense FormFactor e serve clienti di rilievo come Nvidia, Apple, Samsung, Qualcomm e Intel. Tra gli azionisti figura anche la società americana Teradyne, che detiene l’11,59% del capitale. Il titolo ha registrato una forte crescita nel corso del 2026, con ricavi semestrali in aumento del 42,4% e un utile netto cresciuto da 34,4 a 143,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni di ricavi e margini per l’intero anno. Gli analisti mantengono un giudizio generalmente positivo sul titolo, con un prezzo obiettivo medio di circa 40,50 euro, anche se le valutazioni variano sensibilmente tra i diversi operatori. L’ingresso nel FTSE MIB comporta un aumento della visibilità e della liquidità del titolo, ma il settore in cui opera Technoprobe è storicamente ciclico e soggetto a forti oscillazioni. Inoltre, la dipendenza da applicazioni legate all’intelligenza artificiale e la concorrenza nel mercato potrebbero rappresentare rischi per la società, soprattutto in caso di rallentamento degli investimenti da parte dei grandi clienti.

Cosa ne dicono le altre testate

Tag: Technoprobe, Cernusco Lombardone, Giuseppe Crippa, Stefano Felici