Il nuovo Buono a Cedola paga l'8% nell'ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza

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Immagine: Money.it
Considerato l'andazzo di settembre era ampiamente prevedibile che Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l'emittente del risparmio postale, mettesse mano ai suoi prodotti in offerta. Di norma è un emittente che, al pari delle banche commerciali, “segue a ruota”, cioè a posteriori, il trend dei tassi BCE e degli yield obbligazionari. Visti l'aumento di 0,25 punti base della Banca Centrale della scorsa settimana e i rialzi ancora più marcati sui bond sovrani, CDP non poteva non adeguarsi. Morale, su molti prodotti sono stati rivisti i ritorni annui lordi a scadenza. Tra questi, il nuovo Buono a Cedola paga l'8% nell'ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza. leggi anche Il neo callable bond Goldman Sachs 6% per 2 anni e poi fino al 6% per 8 prezza già a sconto La nuova serie del Buono a Cedola 8 anni Da martedì 22 CDP ha ritirato la vecchia serie del Buono a Cedola 8 anni (numero: TC008A260408, dal 08/04/'26 al 21/09/'26) e l'ha sostituita con la nuova, numero TC008A260922. In verità le due serie conservano quasi tutti gli stessi elementi generali, al netto di un solo dettaglio riguardante le condizioni economiche. Tra i primi resta immutata la garanzia dello Stato Italiano sul capitale, l'emittente CDP e l'intermediario finanziario in Poste Italiane. Il titolo è disponibile solo in formato dematerializzato, tanto online quanto allo sportello, e dura 8 anni dal giorno dell'acquisto. Tuttavia, a richiesta del cliente CDP rimborsa il capitale investito in qualunque momento (entro i termini di prescrizione) al netto egli oneri fiscali. Viene emesso a rubinetto e al valore nominale sottoscritto ed è riservato solo a persone fisiche maggiorenni, cointestazione inclusa fino a un massimo di 4 soggetti. Infine non possono essere ceduti a terzi, neanche in pegno, e si trasferiscono solo mortis causa o per cause che determinino successione a titolo universale. Il regime fiscale del Buono a Cedola 8 anni A differenza di molti altri buoni, qui il taglio minimo di ingresso sul titolo è di 1.000 € con multipli di 50 €. Su molti altri buoni la soglia scende a 50 €, incrementabile sempre per multipli di 50 €. Un altro aspetto positivo dei buoni è che non hanno spese di sottoscrizione e gestione. Fanno eccezione le spese fiscali, dove l'aliquota sugli interessi è al 12,50%, l'imposta di bollo al 2X1.000 annua (nei soli casi di Legge) e le imposte di successione sono esenti. Infine è escluso, insieme ai libretti e ai titoli di Stato e fino al limite complessivo di 50mila € a nucleo familiare, dal patrimonio mobiliare ai fini ISEE. leggi anche Il buono fruttifero a 10 anni per sfruttare l'inflazione e avere un tasso maggiore a scadenza

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