Céline Dion canta Catalani: "Un’aria da brividi..."

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Immagine: La Nazione Firenze
Non solo Giacomo Puccini. C’è anche la straordinaria musica di Alfredo Catalani a fare da ambasciatrice di Lucca nel mondo. Il grande compositore lucchese, nato nel 1854 e morto di tisi a soli 39 anni, è ancora oggi tra i più ammirati soprattutto da chi di musica se ne intende davvero. È il caso di Céline Dion, che nei giorni scorsi per aprire i suoi show a Parigi che segnano il clamoroso ritorno sul palco dopo sei anni di forzata assenza ha inserito nel concerto l’aria lirica “Ebben? Ne andrò lontana” tratta dall’opera di Catalani “La Wally“. Un’esecuzione a sorpresa e davvero da brividi che ha emozionato e mandato in visibilio il pubblico parigino che ha assiepato la “Plenitude Arena“ alla Defense. Parliamo di 35mila spettatori a sera: questa speciale “residency“ dell’artista canadese, che prevede 16 concerti tra settembre e ottobre e altri 10 a primavera, è infatti da tempo sold out. A Catalani è legatissimo anche un altro big della musica, il maestro Riccardo Muti, che ha inserito musiche del compositore lucchese anche nei suoi ultimi concerti a Lucca e Pompei. Muti non ha mai mancato di esaltare la grandezza e la raffinatezza sinfonica di Catalani la cui fama, in parte offuscata dal successo planetario di Puccini, è sicuramente inferiore a quanto avrebbe meritato. Tornando all’attesissimo ritorno sulle scene di Céline Dion, tra gli spettatori nell’arena di Parigi c’era anche il patron del Summer Festival, Mimmo D’Alessandro. La cantante canadese, come molti ricorderanno, era stata già inserita nel cartellone del Summer 2020, poi riprogrammato a causa del Covid. Seri problemi di salute l’avevano poi costretta ad annullare l’intero tour mondiale e a fermarsi appunto per sei anni. Sarà possibile ascoltarla finalmente a Lucca? "Magari – commenta Mimmo D’Alessandro – perché è un’artista straordinaria. La sua interpretazione dell’aria di Catalani a Parigi mi ha letteralmente messo i brividi. Fino al 2028 non credo che farà un tour, ma noi i contatti li stiamo mantenendo. Mai dire mai...". "Catalani – commenta sui social anche l’assessore regionale alla cultura, Cristina Manetti – un compositore lucchese fuori categoria, da riscoprire e rilanciare! Gustav Mahler amò molto La Wally definendola la migliore opera italiana che avesse mai diretto; Arturo Toscanini battezzò sua figlia con il nome di Wally in suo onore. Che orgoglio vedere intonare quel brano dalla cantante pop tra le più amate al mondo e vedere la Toscana protagonista attraverso ciò che ancora la rende senza confini, l’opera!".

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