Consigliere Marrese: no al nucleare, Basilicata non sia territorio sacrificato dal governo

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Il consigliere regionale della Basilicata, Marrese, ha espresso la sua contrarietà al ritorno dell’energia nucleare in Italia, in seguito al via libera definitivo del Senato alla legge delega sul nucleare. Marrese ha sottolineato come questa decisione rappresenti una scelta del governo nazionale che non è stata preceduta da una nuova consultazione democratica, nonostante l’importanza della questione per il futuro del Paese. In particolare, il consigliere ha manifestato preoccupazione per il possibile coinvolgimento della Basilicata nell’installazione di nuovi impianti nucleari di ultima generazione. La regione, infatti, secondo quanto dichiarato dal presidente Vito Bardi, non si esclude dal confronto sul nucleare e potrebbe valutare un ruolo all’interno della strategia nazionale. Marrese ha chiesto maggiore chiarezza e trasparenza da parte della Regione su eventuali interlocuzioni con il governo o con soggetti industriali. Marrese ha ribadito che la Basilicata ha già dato molto in termini energetici, con un impatto ambientale significativo, e ha invitato a non considerare il territorio come una semplice piattaforma energetica a disposizione di decisioni nazionali. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un confronto pubblico e democratico con i cittadini lucani, richiamando la necessità di rispettare la sovranità popolare, anche in considerazione del referendum del 1987 che aveva escluso il nucleare in Italia.

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Tag: Senato, Vito Bardi, Basilicata, Marrese, legge delega sul nucleare