Toscana approva legge sul social freezing: contributo fino a 3.000 euro per preservare fertilità e posticipare maternità

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Immagine: La Nazione Firenze
La Regione Toscana ha approvato una legge che prevede un contributo economico fino a 3.000 euro per le donne che scelgono di ricorrere alla crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale, nota come "social freezing". La misura è rivolta a donne residenti in Toscana da almeno un anno, con un'età compresa tra 25 e 39 anni e un Isee familiare non superiore a 30.000 euro. La legge autorizza una spesa regionale di 50.000 euro per il 2026 e di 250.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. L'obiettivo della normativa è tutelare il diritto alla genitorialità e contrastare il calo demografico, facilitando l'accesso a tecniche di preservazione della fertilità per motivi sociali. La legge è stata approvata con voto di maggioranza, mentre le opposizioni hanno espresso pareri contrari o di astensione. Alcuni esponenti di minoranza hanno criticato la legge, sostenendo che non rappresenti un diritto e che esistano già normative regionali simili. I sostenitori della legge, tra cui il presidente della Toscana e diversi esponenti del Partito Democratico, hanno sottolineato l'importanza di garantire equità e libertà di scelta alle donne, evitando che le condizioni economiche limitino l’accesso a queste tecniche. È stata inoltre auspicata l’adozione di una legge nazionale per estendere la misura oltre i confini regionali.

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