Social freezing, cos’è il congelamento degli ovociti e perché si fa per posticipare la maternità

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Immagine: La Nazione Firenze
Il social freezing è una tecnica di preservazione della fertilità che consente alle donne di congelare i propri ovociti per un utilizzo futuro, non legato a necessità mediche immediate ma alla scelta di posticipare la maternità. La procedura prevede una stimolazione ovarica ormonale per ottenere più ovociti maturi, che vengono poi prelevati e crioconservati mediante vitrificazione, un metodo di congelamento rapido che evita la formazione di cristalli di ghiaccio nelle cellule. Questa pratica si basa sul fatto che la fertilità femminile diminuisce con l'età, sia per la riduzione del numero di ovociti sia per l'aumento del rischio di alterazioni cromosomiche. Tuttavia, il congelamento degli ovociti non garantisce la certezza di una gravidanza futura, poiché il successo dipende da vari fattori, tra cui l'età al momento del congelamento e il numero di ovociti conservati. L'utilizzo degli ovociti congelati richiede un successivo percorso di procreazione medicalmente assistita. In Toscana è stata approvata una legge che prevede un contributo economico fino a 3mila euro per le donne che scelgono il social freezing, con l'obiettivo di favorire l'accesso a questa tecnica e contrastare il calo demografico. Il sostegno è riservato a chi rispetta determinati requisiti legati all'età, alla residenza e alla situazione economica. Infine, il social freezing va considerato come una possibilità da valutare attentamente con specialisti, che possono fornire informazioni dettagliate sui benefici e i limiti della procedura. La scelta deve essere accompagnata da un percorso di counselling medico per comprendere le reali possibilità di successo e le implicazioni della tecnica.

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Tag: Toscana, social freezing, vitrificazione, legge