Prezzi olio extravergine 2026: giacenze record ma costi variabili per i consumatori in Italia

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Immagine: Money.it
La campagna olearia 2026/2027 in Italia inizia con giacenze di olio d'oliva particolarmente elevate rispetto all'anno precedente. Al 31 luglio 2026, i depositi italiani contavano 233.377 tonnellate di oli di oliva, con un aumento del 43,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Di queste, 185.373 tonnellate erano di olio extravergine di oliva, rappresentando il 79,4% del totale, mentre l'extravergine di origine italiana ha registrato un incremento significativo, raggiungendo 108.299 tonnellate, quasi il triplo rispetto all'anno precedente. I prezzi all'origine dell'olio extravergine mostrano una situazione più contenuta rispetto agli anni di crisi, con quotazioni a settembre 2026 sulla piazza di Bari di 4,55 euro al chilo. Tuttavia, i costi finali per i consumatori varieranno in base alla regione di provenienza, alla qualità del prodotto, alle rese e alle strategie commerciali adottate, con differenze marcate tra Puglia, Sicilia e Centro-Nord. Nonostante i prezzi più bassi rappresentino una buona notizia per le famiglie, la situazione si presenta critica per i produttori, che affrontano una fase di emergenza economica. La campagna olearia 2026/2027 prevede una minore produzione di olive, ma il mercato non è vuoto grazie alle scorte accumulate, soprattutto in regioni chiave come la Puglia, che detiene oltre il 30% delle giacenze nazionali.

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Tag: Puglia, Sicilia, Bari, olio extravergine di oliva, campagna olearia 2026/2027