La biblioteca entra in carcere: e-reader per studenti detenuti alla Dogaia di Prato

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Immagine: La Nazione Firenze
L’Università di Firenze ha avviato un progetto per facilitare lo studio degli studenti detenuti nella casa circondariale di Prato, consegnando i primi due e-reader caricati con i testi necessari per la preparazione degli esami. L’iniziativa, denominata “Oltre i confini: una biblioteca digitale per il diritto alla conoscenza”, è stata realizzata in collaborazione con la direzione del carcere e autorizzata dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Gli e-reader permettono agli studenti di accedere a più materiali didattici in modo flessibile, anche in condizioni di illuminazione non ottimali, e offrono funzioni di lettura vocale per facilitare la fruizione dei contenuti. Il progetto rientra nel programma nazionale “Avere cura attraverso la conoscenza” e si inserisce nelle attività del Polo universitario penitenziario di Firenze, che conta 81 iscritti nell’anno accademico 2025/2026. L’iniziativa mira a garantire il diritto allo studio in carcere attraverso una combinazione di strumenti digitali e supporto umano, offerto da tutor per l’inclusione. La collaborazione tra l’Università e la casa circondariale di Prato intende ampliare le opportunità formative per gli studenti detenuti, favorendo la continuità del loro percorso universitario. La consegna dei dispositivi è stata presentata nel corso di un incontro al Campus di Novoli.

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Tag: Università di Firenze, casa circondariale di Prato, progetto Oltre i confini, Campus di Novoli