Caldo record in Lombardia riduce raccolta riso del 20% tra siccità e concorrenza estera a dazio zero

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Immagine: Il Giorno Milano
La raccolta del riso in Lombardia è iniziata in un contesto segnato dall'estate più calda dal 1951, con temperature elevate che hanno causato un calo medio stimato del 20% nelle rese. Questo dato, tuttavia, varia a seconda delle zone: tra Milano e Lodi la riduzione è in linea con la media regionale, mentre in alcune aree della provincia di Pavia, dove si è aggiunta anche la siccità, le perdite sono state più significative. Nel Mantovano, invece, il caldo ha anticipato la raccolta senza creare particolari problemi. Oltre alle difficoltà climatiche, gli agricoltori lombardi devono affrontare un aumento dei costi di produzione e un forte calo dei prezzi riconosciuti per il riso, scesi di oltre il 50%. A questo si aggiunge la concorrenza di riso straniero importato a dazio zero, che secondo Coldiretti Lombardia viene prodotto con standard inferiori e pratiche discutibili, mettendo a rischio sia il reddito degli agricoltori italiani sia la qualità del prodotto sul mercato nazionale.

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Tag: Mantova, Milano, Lombardia, Pavia, Lodi, Coldiretti Lombardia