Abusivismo tra guide turistiche a Lucca, l’associazione Gti denuncia assenza di controlli e sanzioni

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L’associazione Gti – Guide turistiche italiane, attraverso la sua referente per la Toscana Giada Paolini, ha denunciato la mancanza di controlli contro l’abusivismo tra le guide turistiche a Lucca. Nonostante la legge nazionale 190 del 2023 abbia regolamentato la professione e previsto sanzioni per chi opera illegalmente, a Lucca non sono ancora stati avviati controlli concreti, a differenza di altre città toscane come Firenze, Siena e Pisa. Paolini ha ricordato che la normativa prevede l’obbligo per le guide turistiche di esporre un tesserino di riconoscimento e l’iscrizione nell’Elenco nazionale delle guide turistiche, strumenti che rendono semplice verificare la regolarità dell’attività. Le sanzioni per chi non rispetta queste regole vanno da 500 a 12mila euro, a seconda della violazione. La referente di Gti ha inoltre sottolineato che il Comune è l’autorità competente per applicare queste sanzioni. Nonostante un incontro con le autorità locali nel novembre 2025, le guide turistiche di Lucca lamentano l’assenza di un’azione continuativa e concreta contro l’abusivismo. Paolini ha evidenziato come tutelare la professione significhi anche salvaguardare l’immagine della città e la qualità dell’accoglienza turistica, chiedendo perché a Lucca non si adottino le stesse misure di controllo già attive in altre città della regione.

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Tag: Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Gti, Giada Paolini