La
Regione Toscana ha deciso di modificare parzialmente la suddivisione tra il lotto unico regionale e i lotti deboli nel servizio di
trasporto pubblico locale (Tpl), a tre anni dall’assegnazione del servizio con lotto unico regionale. L’intervento nasce dalla necessità di rispondere alle esigenze emerse dagli enti locali, soprattutto riguardo alle linee escluse dalla gara unica per la loro domanda debole. Sono state quindi rimodulate percorrenze chilometriche e risorse finanziarie per migliorare l’integrazione tra le reti e rendere il servizio più aderente alle necessità dei cittadini.
Le modifiche riguardano diversi territori della Toscana. In
provincia di Arezzo, nel Casentino, oltre 6 mila chilometri di servizio saranno trasferiti ai servizi a domanda debole gestiti dall’
Unione dei Comuni, con un finanziamento regionale di circa 37 mila euro per il 2027. Nella
Città metropolitana di Firenze, alcuni collegamenti scolastici passeranno ai servizi a domanda debole, mentre un servizio flessibile del
Comune di Vinci entrerà nella rete regionale. In provincia di Livorno e Grosseto, le corse per studenti dell’
Istituto Bernardino Lotti saranno integrate nella rete regionale.
Altre province coinvolte sono Lucca, Massa-Carrara, Pisa e Siena, dove la Regione finanzierà parzialmente o totalmente il ripristino o il potenziamento di alcune corse scolastiche e servizi di trasporto pubblico, con stanziamenti che variano da circa 18 mila a oltre 178 mila euro per il 2027. L’assegnazione dei fondi è subordinata in alcuni casi alla conferma delle risorse da parte degli enti locali. L’obiettivo dichiarato è migliorare la rete di trasporto pubblico locale, bilanciando efficienza e rispondenza alle esigenze dei territori.