Prezzi alle stelle per insalate e pomodori in Umbria, colpa della siccità e carenza d’acqua
Nei supermercati italiani si registra una riduzione della disponibilità di insalate e, in parte, pomodori, con conseguente aumento dei prezzi. Questo fenomeno è attribuito alle temperature eccezionalmente elevate dell’estate 2026, che hanno danneggiato le colture, ridotto le rese e aumentato gli scarti, soprattutto per le insalate, particolarmente sensibili agli sbalzi termici.
In Umbria, la situazione è aggravata dalla carenza d’acqua, che ha reso più difficile l’irrigazione delle coltivazioni. La Regione ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione meteorologica e ha aumentato le assegnazioni di carburante agricolo a prezzo agevolato per l’irrigazione. Inoltre, molti agricoltori hanno adottato nuovi sistemi irrigui per mitigare il rischio di perdita del raccolto.
Le stime indicano perdite di produzione fino al 40% per alcune varietà di insalata, con un recupero previsto solo tra alcune settimane per le colture in serra. Il costo dell’acqua irrigua rimane un nodo cruciale per l’agricoltura regionale, nonostante alcune riduzioni tariffarie applicate nel 2026 per sostenere gli agricoltori.
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24 settembre 2026, 12:36Leggi notizia
Tag: Regione Umbria, Umbria, estate 2026