Inail condannata a indennizzare operaio per patologie articolari e tendinee causate dal lavoro edile

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Il tribunale ordinario di Lucca ha accolto il ricorso di un operaio edile contro l’Inail, riconoscendo il nesso di causalità tra la sua attività lavorativa e alcune patologie articolari e tendinee. L’operaio, attivo nel settore edile dal 1994 con mansioni che prevedevano l’uso di macchinari vibranti e la movimentazione di carichi pesanti, aveva richiesto il riconoscimento del carattere professionale delle sue infermità. La consulenza tecnico-medica disposta dal tribunale ha confermato che la discolomboartrosi della colonna vertebrale e le tenosinoviti alle mani sono riconducibili al lavoro svolto, mentre è stata esclusa la correlazione con il deficit uditivo riscontrato. Il giudice ha quantificato un danno biologico complessivo del 10% e ha condannato l’Inail a corrispondere l’indennizzo all’operaio, con decorrenza dalla data di presentazione delle domande amministrative. L’ente assicuratore è stato inoltre condannato al pagamento delle spese legali e di consulenza tecnica. La sentenza rappresenta un ribaltamento rispetto ai precedenti dinieghi dell’Inail in sede amministrativa.

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Tag: Inail, operaio edile, tribunale ordinario di Lucca, discolomboartrosi, tenosinoviti