Aldo Moro e il battesimo dei Comics. Nel 1966 iniziò la grande avventura

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Immagine: La Nazione Firenze
Prima ancora di diventare la capitale mondiale del fumetto, Lucca ebbe un ospite d’eccezione: Aldo Moro. Era il 24 settembre 1966 e il presidente del Consiglio arrivò in città proprio per inaugurare il primo Salone Internazionale dei Comics. Quello che oggi conosciamo come Lucca Comics & Games all’epoca era ancora agli inizi, una scommessa tutta da giocare. E nessuno, probabilmente, poteva immaginare fin dove sarebbe arrivata. Oggi, sessant’anni dopo, quella giornata - immortalata nelle foto di Alcide - assume un sapore ancora più particolare. Perché in questa fotografia non c’è soltanto l’inizio di una manifestazione diventata famosa in tutto il mondo: c’è un pezzo della Lucca di allora, con il sindaco Giovanni Martinelli, l’arcivescovo monsignor Bartoletti, la parlamentare lucchese Maria Eletta Martini, figura di riferimento della corrente morotea, e proprio lui, Aldo Moro, al centro. A ricostruire come l’evento arrivò a Lucca è lo storico lucchese Umberto Sereni, che parte proprio da quella giornata: "La rassegna si svolgeva al Teatro del Giglio per le tavole rotonde e nei sotterranei del baluardo San Regolo per le mostre espositive - racconta Sereni - Tutto ebbe inizio a Bordighera: il festival del fumetto si teneva lì, ma poi venne sloggiato dall’amministrazione comunale". Serviva dunque una nuova casa. E quella casa sarebbe stata Lucca. A Roma, intanto, il professor Romano Calisi, assistente del pedagogista Luigi Volpicelli, viene a sapere che nella città toscana c’è un sindaco interessato a valorizzarla. Così si mette in moto la macchina organizzativa. L’incontro avviene, secondo Sereni, nell’aprile del 1966. Ed è lì che il sindaco Martinelli, che Sereni ricorda anche come suo suocero, diventa decisivo: "Il sindaco si rivela subito la figura cardine, perché non pone problemi, non crea ostacoli, anzi mette la città a disposizione di questa iniziativa". La strada è aperta. E il Comics cambia città. Martinelli era sindaco dal 1964, alla guida di una maggioranza assoluta democristiana. La sua disponibilità, come racconta Sereni, fu determinante per permettere alla manifestazione di mettere radici nel centro storico. Pochi mesi dopo, quelle radici avrebbero avuto un battesimo destinato a rimanere impresso nelle fotografie. Una storia che forse non tutti conoscono, e che racconta quanto lontano possa portare una scommessa nata quasi per caso. Da quel 24 settembre 1966, con Aldo Moro a inaugurare il primo Salone, partì tutto. Il resto poi è storia.

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