Casa, cibo e trasporti assorbono il 46% del budget italiano: come è cambiata la spesa in 20 anni

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Immagine: Money.it
Negli ultimi vent'anni, le famiglie italiane hanno destinato una quota crescente del proprio budget alle spese per casa, cibo e trasporti, che nel 2026 rappresentano circa il 46% della spesa totale, in linea con la media europea. In particolare, la spesa per l'abitazione è passata dal 10% al 12,5%, quella per il cibo dal 16,2% al 17,9%, e quella per i trasporti dal 15% al 16%. Anche la ristorazione e gli alberghi hanno visto un aumento, passando dall'11,1% al 12,7%. Parallelamente, si è ridotta la quota di spesa destinata ad abbigliamento, calzature, mobili e accessori per la casa. In Italia, ad esempio, la spesa per abbigliamento è scesa dal 10,6% al 6,7%, mentre quella per mobili è passata dal 9,9% a poco più del 7%. Questo cambiamento è legato anche a una maggiore diffusione di prodotti a basso costo e a un orientamento verso acquisti più frequenti ma meno costosi. A livello europeo, invece, la spesa per la casa è leggermente diminuita, il cibo è rimasto stabile e i trasporti sono calati, mentre sono aumentate le spese per salute, ricreazione, sport e cultura. Questo indica una differenza nelle priorità di spesa tra l'Italia, dove prevalgono le spese obbligate, e il resto dell'Europa, che tende a investire maggiormente in benessere e tempo libero. Secondo un'analisi, in Italia i costi fissi come abitazione, energia, carburanti e assicurazioni sono cresciuti significativamente, diventando una componente sempre più rilevante del bilancio familiare e limitando la capacità di spesa per beni e servizi considerati discrezionali. Questo fenomeno rappresenta un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo delle famiglie italiane.

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