Alzheimer, ad Arezzo il convegno rilancia l’attenzione e il sostegno alle famiglie colpite dalla malattia

Altre notizie di Medicina »
Immagine: ArezzoNotizie
Il convegno, organizzato da Antonio Rauti e dalla Casa di Riposo “Fossombroni”, ha visto la partecipazione di istituzioni, professionisti e cittadini nella Sala Rosa del Comune di Arezzo. È stata evidenziata la carenza di nuove strutture e il blocco a ottanta posti letto autorizzati nelle RSA della Toscana dal 2005, non adeguati all’aumento dell’età media e alla complessità dei bisogni dei caregiver. È stata ribadita la necessità di incrementare i posti letto a centoventi unità per rafforzare la rete di sostegni. È stato inoltre sottolineato che dal 2004 al 2024 i casi di Alzheimer in Toscana sono passati da 14.000 a 85.000, senza che siano state adottate misure adeguate, nemmeno nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’avvocato Alessia Ariano ha illustrato una sentenza storica che riconosce lo “stress da assistenza” come condizione psicopatologica, evidenziando l’urgenza di sostenere i caregiver prima che il carico assistenziale diventi insostenibile. Il Comune di Arezzo, presente con tre assessori delegati a politiche sociali, longevità e transizione digitale, ha manifestato un impegno trasversale verso la gestione dell’Alzheimer, con l’attivazione di un assessorato dedicato alla longevità e l’intenzione di sviluppare strategie di comunicazione più efficaci e accessibili per le famiglie. Si punta a integrare nuove tecnologie e intelligenza artificiale per creare una rete tra istituzioni, enti, patronati, associazioni e Asl. L’assessore alle politiche sociali ha sottolineato l’importanza di investire nella formazione dei familiari e nel riconoscimento e professionalizzazione del ruolo del caregiver.

Cosa ne dicono le altre testate

Tag: Arezzo, Alzheimer