Sicurezza del distretto orafo, la prefettura alza la guardia: i protocolli di prevenzione

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Immagine: La Nazione Firenze
Arezzo, 25 settembre 2026 – La sicurezza del distretto orafo torna al centro dell’agenda istituzionale. In Prefettura si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Fabrizio Stelo, per fare il punto sulla protezione di uno dei comparti economici più importanti dell’Aretino. Un confronto che parte dai risultati ottenuti negli ultimi anni, ma guarda soprattutto alle nuove esigenze di prevenzione. Al tavolo, insieme ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, erano presenti l’assessore del Comune di Arezzo con delega al comparto orafo, il presidente della Consulta Orafa e il presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena. Una presenza che restituisce la dimensione del confronto: la sicurezza delle aziende non è soltanto una questione di controlli e pattugliamenti, ma chiama in causa anche imprese, istituzioni e rappresentanze economiche. Il bilancio e le strategie di prevenzione Il prefetto Stelo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle Forze di Polizia e dagli operatori del settore, sottolineando i risultati conseguiti nel contrasto e nella prevenzione dei reati. Secondo la Prefettura, il bilancio conferma l’efficacia di una strategia costruita sulla collaborazione tra chi garantisce la sicurezza sul territorio e chi lavora nel distretto. La riunione è servita a fotografare la situazione attuale e a individuare gli strumenti su cui continuare a investire. Nel mirino sono finiti i diversi profili di rischio connessi alle attività produttive, commerciali e logistiche, insieme alle misure che possono essere adottate dalle aziende per rendere più difficile l’azione dei criminali. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza passiva, considerata un tassello decisivo nella prevenzione. Videosorveglianza, sistemi antintrusione, controllo degli accessi, tracciamento e protezione dei beni sono alcuni degli strumenti esaminati nel confronto. Accanto alla tecnologia, resta centrale anche l’organizzazione: procedure interne, gestione dei momenti più delicati e protocolli aziendali possono contribuire a ridurre i rischi e a rendere più efficace la risposta agli eventuali tentativi di intrusione o furto. Le parole del prefetto “La tutela del distretto orafo aretino rappresenta una priorità condivisa”, ha sottolineato Stelo. “Occorre mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione e sul rafforzamento delle misure di sicurezza a protezione delle imprese e degli operatori del settore”. Il prefetto ha quindi definito il distretto “una delle eccellenze produttive più importanti del nostro territorio e un patrimonio economico che merita la massima attenzione”. Da qui la volontà di proseguire sulla strada già tracciata, rafforzando gli strumenti di prevenzione e le misure di sicurezza passiva. Per un comparto che rappresenta una parte rilevante dell’economia aretina, la sicurezza resta dunque una condizione essenziale per tutelare attività, lavoratori e patrimonio produttivo.

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