Volkswagen esce dall'Euro Stoxx 50 dopo 28 anni. Taglio stime e svalutazione da 6 miliardi su Porsche

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Volkswagen ha annunciato una significativa revisione delle sue previsioni per il 2026, riducendo l'obiettivo di margine operativo dal 4-5,5% a un massimo dell'1%. La decisione è stata comunicata venerdì 18 settembre e ha portato all'uscita del titolo Volkswagen dall'indice Euro Stoxx 50 a partire da lunedì 21 settembre, dopo 28 anni di permanenza. La società ha segnalato oneri straordinari per circa 10 miliardi di euro, inclusi 6 miliardi di svalutazione del goodwill di Porsche AG e altri costi legati a pensionamenti anticipati, cessioni di stabilimenti e impairment sugli asset cinesi. Il CFO e COO di Volkswagen, Arno Antlitz, ha spiegato che la revisione è dovuta principalmente alla contrazione del mercato cinese, che si è ridotto del 20%, senza segnali di ripresa, e alla crescente pressione competitiva da parte dei produttori cinesi che esportano veicoli a basso costo in Europa. Nonostante gli oneri straordinari, il margine operativo depurato da questi effetti si collocherebbe comunque intorno al 4%, al limite basso della precedente guidance. La decisione di escludere Volkswagen dall'Euro Stoxx 50 è stata presa il 2 settembre a causa del calo del titolo di circa il 27% da inizio anno. Venerdì 18 settembre il titolo Volkswagen ha chiuso a Francoforte con un ribasso del 5,6%, mentre le azioni della holding Porsche SE hanno perso il 4,85%. Nella giornata successiva, i titoli hanno mostrato andamenti misti, con Volkswagen in lieve recupero e Porsche in calo. Sul fronte Porsche, controllata al 75,4% da Volkswagen, erano circolate voci su ulteriori tagli di 4.100 posti di lavoro per ridurre i costi strutturali, ma il CEO Michael Leiters ha smentito tali indiscrezioni, confermando che non sono previsti tagli oltre a quelli già pianificati nel piano che prevede la riduzione di circa 9.000 posti entro il 2035.

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Tag: Volkswagen, Euro Stoxx 50, Porsche AG, Arno Antlitz, Michael Leiters