A Secondigliano usato un disturbatore di frequenze per bloccare i cellulari nel carcere
Nel carcere di Secondigliano, a Napoli, è stato sperimentato l'uso di un disturbatore di frequenze, noto come jammer, per bloccare l'utilizzo dei telefoni cellulari da parte dei detenuti. L'obiettivo dell'intervento è stato impedire comunicazioni illegali attraverso i cellulari all'interno della struttura carceraria.
L'installazione del dispositivo ha portato a un successo nel controllo delle comunicazioni non autorizzate, limitando l'uso dei telefoni da parte dei reclusi. Questa misura rappresenta un tentativo di migliorare la sicurezza e la gestione del carcere.
L'uso dei jammer è stato accolto positivamente da alcune autorità e operatori del settore penitenziario, che vedono in questa tecnologia uno strumento utile per contrastare attività illecite all'interno delle carceri.
Cosa ne dicono le altre testate
-
NapoliToday A Secondigliano usato un disturbatore di frequenze contro i cellulari nel carcere
NapoliToday riporta con soddisfazione la notizia relativa all'impiego di un disturbatore di frequenze, noto come jammer, all'interno del carcere di Secondigliano a Napoli. Questo dispositivo è stato sperimentato con l'obiettivo di bloccare l'uso illecito dei telefoni cellulari da parte dei detenuti,…
24 settembre 2026, 08:28Leggi notizia
Tag: Napoli, Secondigliano, carcere di Secondigliano, jammer