Viaccia, l’ultimo negozio . La Coop La Libertà salva solo con una fusione
"La fusione consentirà al negozio di andare avanti per almeno un anno. Durante questo periodo però, valuteremo il da farsi per il futuro: vogliamo capire se questo punto vendita è ancora un riferimento per la frazione, come lo è stato per più di mezzo secolo e come speriamo lo sia ancora. Ma la risposta la possono dare, con i fatti, solo i cittadini". E’ l’appello che Massimo Chiarugi, presidente della Cooperativa Viaccia Oggi, ha lanciato agli abitanti della frazione (e non solo) per "salvare" in prospettiva futura il negozio della Cooperativa di consumo La Libertà di Viaccia. Un negozio "storico", di vicinato, che "resiste" dal dopoguerra: all’interno del piccolo supermercato di via Pistoiese, in un angolo, c’è ancora una foto in bianco e nero risalente a quanto pare al 1945, che ritrae numerosi clienti in fila davanti al banco in attesa del proprio turno.
Uno scatto che simboleggia bene la coesione e la voglia di rinascita e ricostruzione della Prato dell’epoca, dopo gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. Il presente però, dice purtroppo che l’incasso è ai minimi storici e che il capitale sociale è stato ormai quasi per intero utilizzato per consentire alla cooperativa di andare avanti. E martedì prossimo, nel pomeriggio, è stata convocata l’assemblea degli oltre 500 soci, dal quale dovrà arrivare il via libera alla fusione per inclusione con la Cooperativa Viaccia Oggi (ovvero la stessa che gestisce il vicino circolo e che ne assumerà la gestione).
La fusione diverrà operativa entro fine anno e permetterà al negozio (che conta due dipendenti a tempo pieno ed uno part time) di tenere alzata la saracinesca almeno per altri dodici mesi. Ma a "rivitalizzare" il mini-supermercato dovranno essere i clienti, tornando sempre più a farvi la spesa come un tempo od arrivandovi per la prima volta a seconda dei casi. "La crisi dei negozi di vicinato non riguarda purtroppo solo Prato. Va detto che forse le nuove generazioni "sentono" meno delle precedenti il legame con il territorio e ciò che la cooperativa ha rappresentato e rappresenta per Viaccia – ha aggiunto – ma accanto a chi può semplicemente spostarsi con l’auto ed andare a fare la spesa altrove, ci sono anche anziani e persone in generale che non hanno la possibilità o che faticherebbero a farlo. Ed è per loro che la chiusura del negozio sarebbe un problema, in primis".
Una visione condivisa da Emiliana Troni, presidente della Cooperativa di consumo La Libertà. "Sono in generale i residenti più anziani ad essere più legati a questo punto vendita – ha confermato – quanti clienti abbiamo in un giorno? Circa una sessantina. Gli incassi? Parliamo in media di circa 1500 euro giornalieri, che considerando i costi attuali sono insufficienti per poter continuare a lungo. Per garantire sostenibilità a lungo termine, dovrebbero arrivare a 2500 o 3000 euro. L’augurio è che si possa raggiungere questa soglia, con il supporto della cittadinanza".
Negli scorsi anni, ricorda Chiarugi, c’era stata un’interlocuzione con Coop per l’acquisizione, ma non era a quanto pare stato trovato l’accordo sugli immobili ed anche per questo la trattativa non è andata in porto. "Il nostro è l’ultimo tentativo per mantenere in vita quello che è praticamente l’ultimo negozio di vicinato di Viaccia – ha concluso Chiarugi – un presidio per il territorio, che ne accompagna lo sviluppo e la storia da più di ottant’anni, considerando anche la precedente "sede". Noi faremo di tutto per tenerlo aperto: adesso però, tocca ai cittadini mandare un segnale".
Giovanni Fiorentino
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25 settembre 2026, 04:35Leggi notizia