Un’estate in chiaro scuro. Lusso e nautica sono i volani
Valutiamo, anche alla luce di un contesto generale, l’economia dei sette comuni della Versilia dove emergono criticità vecchie e nuove. Il quadro geopolitico dei mercati e i costi crescenti dei servizi energetici segnalano un quadro di riflessione preoccupante. Nuove iniziative di investimento sono sempre più selettive e mirate anche nel nostro territorio.
Il punto di osservazione di Concredito consente di valutare la propensione agli investimenti produttivi in calo, perché collegati a una diminuzione della domanda di finanziamenti, premessa necessaria per procedere a interventi che favoriscono maggiore crescita e occupazione. La dinamica in corso conferma eccellenze industriali con elementi di transizione e di diminuzione degli investimenti nei settori piu’ tradizionali come commercio e turismo.
I settori trainanti si confermano la cantieristica e l’industria del mare che continuano la loro espansione concentrati soprattutto sul comune di VIareggio. L’export nautico toscano vale circa 1,7 miliardi di cui circa 1,3 generati dal polo di Viareggio. Gli ordini sopra i 40 metri di stazza si mantengono stabili ed in crescita anche per il futuro nei prossimi 3 anni.
Il turismo ha confermato il fatturato 2025, ma registrando una diminuzione delle presenze di oltre il 5% anno su anno. Il polo principalmente positivo si conferma Forte dei Marmi che resiste grazie alla capacità di spesa della clientela internazionale. Il turismo balneare più tradizionale, anche legato alle incertezze provocate dal prossimo avvio delle aste, che meritano un ragionamento a parte, soffre l’accorciamento delle permanenze nazionali compensate solo parzialmente da una crescente presenza degli stranieri.
Il lapideo rimane un comparto solido anche se molto selettivo in considerazione delle situazioni internazionali complicate dai conflitti in corso. Il posizionamento del comparto Pietrasanta Seravezza, Stazzema mantiene tuttavia una nicchia a margini elevati a livello internazionale. L’agricoltura e i prodotti tipici (Camaiore, Massarosa) mantengono le posizioni ma con maggiore selettività per una domanda legata principalmente ad agriturismo, prodotti tipici e turismo montano (Stazzema).
Il commercio è in evidente flessione con la sola eccezione del comparto del lusso a Forte dei Marmi. C’e’ anche un punto di attenzione per la carenza di manodopera qualificata e disponibile non solo nel settore ricettivo e della ristorazione (che mantiene le sue posizioni) e il costo crescente per l’acquisto e l’affitto di abitazioni. L’immobiliare frena trasversalmente il comprensorio versiliese con l’eccezione di Forte dove l’aumento dei prezzi non frena la domanda.
L’andamento complessivo degli investimenti produttivi e immobiliari e l’esame del credito bancario disponibile si presentano sempre più selettivi. Le banche oggi considerano sempre di più le garanzie reali offerte oltre alla necessaria redditività dei richiedenti e sono sempre più prudenti verso i settori economici più tradizionali. Gli investimenti piu’ importanti si registrano su nautica e cantieristica con interventi su innovazione e digitalizzazione. Nel comparto lapideo si realizzano su lavorazioni a più alto valore aggiunto con macchinari evoluti e migliori processi di estrazione e recupero degli scarti.
Nel turismo e ricettività sono entrati sulla riqualificazione alberghiera e frenano gli investimenti nelle fascie medio basse. Il mercato immobiliare si presenta molto positivo anche per la domanda estera a Forte dei Marmi e Pietrasanta e in quella fascia non si registra ricorso al credito bancario. Resta da verificare, e non è certo semplice per poterlo evidenziare, se il ricavato delle vendite produce nuovi investimenti oppure solo rendite di posizione. La dispominibilità delle banche ad erogare finanziamenti appare più rigida e selettiva rispetto anche al recente passato.
Complessivamente il credito si mantiene costante nei confronti dei privati per l’acquisto di abitazioni e credito al consumo ma in decisa diminuzione rispetto alle piccole e medie aziende commerciali e produttive. Concludendo per la futura strategia occorrerebbe rafforzare la riqualificazione del tessuto produttivo intermedio (Pmi) questo anche per consolidare i punti di forza del territorio rappresentati dalla intercettazione di capitali da parte del ‘lusso’ a Forte dei Marmi e Pietrasanta e della nautica a Viareggio.
*Fondatore di Concredito
Cosa ne dicono le altre testate
-
La Nazione Firenze Un’estate in chiaro scuro. Lusso e nautica sono i volani
Valutiamo, anche alla luce di un contesto generale, l’economia dei sette comuni della Versilia dove emergono criticità vecchie e nuove. Il quadro geopolitico dei mercati e i costi crescenti dei servizi energetici segnalano un quadro di riflessione preoccupante. Nuove iniziative di investimento sono…
25 settembre 2026, 04:55Leggi notizia