Un taglio dopo l’altro. Dopo piazza Caduti abbattuti (e subito sostituiti) tre pini in via Maggiore

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Il giorno dopo l’abbattimento del pino in piazza Caduti, le motoseghe si sono messe di nuovo in moto, questa volta in via Maggiore all’altezza del numero civico 55, per tirare giù altri tre pini giudicati pericolosi dal Comune. Gli operai sono arrivati attorno alle 7 di ieri mattina con la piattaforma e hanno trovato sul posto anche diversi manifestanti. Il gruppo ‘Salviamo i pini’ ha continuato, durante le operazioni, a chiedere spiegazioni agli operai e anche alle forze dell’ordine presenti. Ma le proteste, gli striscioni con su scritto ‘Salviamo i pini, bellezza, salute, biodiversità, i cartelli con disegnato uno scolastico e la frase ‘io abito qui’, e la ripetuta richiesta di fermarsi e di sapere chi e perché aveva autorizzato l’abbattimento, non hanno bloccato i lavori e nel giro di qualche ora i tre pini sono stati sostituiti da altrettanti lecci adulti, di circa quattro metri con chioma. Alle 11 era già tutto finito e gli operai stavano mettendo a punto i dettagli finali prima di lasciare il posto. L’annuncio dell’abbattimento e della successiva piantumazione dei nuovi alberi è stato comunicato dal Comune la mattina stessa con una nota nella quale compariva una dichiarazione dell’assessore al verde pubblico Giancarlo Schiano. "La nostra linea - diceva - è quella di non lasciare alcun vuoto dove prima c’era un albero che è venuto meno, per dare continuità alle azioni intraprese. Stiamo proseguendo nel solco del lavoro avviato lo scorso anno, intervenendo tempestivamente per restituire alla cittadinanza un viale alberato e rigoglioso. Non si tratta di interventi isolati, ma della conferma di una visione precisa che mette al centro il rispetto dell’ambiente e il benessere dei quartieri anche investendo in piante già strutturate capaci di impattare positivamente fin da subito sulla qualità dell’aria e sul microclima urbano". Parole che non hanno per niente rasserenato i manifestanti e i rappresentanti del gruppo ‘Salviamo i pini’ che ormai da anni sono in prima linea ogni volta che viene deciso l’abbattimento di un albero sul territorio, in particolare i pini, perché considerati pericolosi per le loro radici e per un eventuale crollo. Anzi i manifestanti già dal giorno precedente avevano lamentato la mancanza di chiarezza da parte dell’Amministrazione comunale per non aver anticipato alcuna informazione su quello che sarebbe accaduto ieri mattina in via Maggiore. Ad accorgersene, nei giorni scorsi, e a segnalarlo erano stati alcuni residenti che avevano notato gli alberi transennati con bandelle bianche e rosse. "Nessuna ordinanza - aveva ribadito Claudia Lanzillotti in rappresentanza del gruppo Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna - è esposta per illustrare cosa succederà, nella più totale opacità rispetto ai cittadini, né è segnato nulla sull’Albo pretorio del Comune. Non si sa se verranno abbattuti alberi e per quale motivo, in base a quale valutazione". Ma ieri mattina i tre alberi in via Maggiore sono stati abbattuti e subito sostituiti. a.cor.

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