Un progetto che divide. Su piazza della Basilica l’Amministrazione tira dritto
La linea dell’Amministrazione è e resta quella di portare avanti il progetto, puntando a una piazza "più sicura, bella, ordinata e fruibile", capace di valorizzare il Santuario, il Museo Etnografico Tiranese e le attività commerciali. Dunque confronto sì, ma niente "polemiche sterili". Riguardo al progetto di riqualificazione di Piazza Basilica, il sindaco Stefania Stoppani ha replicato punto per punto alle osservazioni sollevate dai gruppi di minoranza.
Il Comune precisa innanzitutto che l’incontro pubblico del 31 agosto non era la presentazione di un progetto definitivo, ma un momento di confronto per raccogliere indicazioni da cittadini ed esperti. Sul compenso di 26mila euro e sulle analogie con il progetto del 2003, l’Amministrazione respinge l’ipotesi di un bis che si sarebbe potuto evitare. La nuova proposta tiene conto, infatti, spiega, "delle normative attuali, delle esigenze tecniche intervenute nei 25 anni intercorsi dalla presentazione del progetto precedente, dei costi aggiornati e delle nuove condizioni urbanistiche e amministrative".
Sul verde (non previsto nella riqualificazione) e sul cambiamento climatico, il Comune riconosce l’importanza del tema, ma richiama i vincoli legati al valore storico, architettonico e paesaggistico della piazza e alle prescrizioni della Soprintendenza. Nelle prossime fasi, assicura Stoppani, saranno comunque valutate soluzioni per migliorare il comfort climatico.
Respinte ai mittenti anche le riserve sulla paventata negazione della funzione sociale, comunitaria e commerciale che da sempre caratterizza Piazza Basilica. "L’obiettivo resta quello di valorizzare uno spazio che continui a ospitare manifestazioni religiose, eventi culturali di qualità, iniziative associative insieme alle tradizionali attività commerciali e a occasioni di aggregazione della comunità" assicura Stoppani, rimarcando come la valorizzazione del Santuario e la vitalità commerciale della piazza non siano "obiettivi in contrapposizione, ma aspetti complementari".
Tra i temi più delicati c’è la pedonalizzazione del sagrato, definita la "sfida principale" del progetto. L’obiettivo, sostiene l’Amministrazione, è migliorare sicurezza e qualità urbana senza penalizzare residenti e attività economiche. Traffico, parcheggi e accessibilità saranno approfonditi nell’ambito del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS).
Il Comune assicura inoltre che proseguirà il confronto con i commercianti, anche in vista della definizione del cronoprogramma dei lavori e che saranno valutati gli effetti della sperimentazione della chiusura domenicale al traffico sulla base delle osservazioni di residenti, commercianti, fedeli e frequentatori della piazza.
Quanto alla partecipazione, Stoppani respinge l’accusa di non aver coinvolto la comunità e definisce tale ricostruzione una "strumentalizzazione politica". Per il momento non è previsto un nuovo incontro pubblico, mentre le proposte già raccolte saranno sottoposte al progettista in vista della scadenza del 29 ottobre, quando il Comune dovrà presentare il progetto esecutivo completo di tutte le autorizzazioni, pena la perdita del finanziamento di 1.800.000 euro da parte di Fondazione Cariplo.
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25 settembre 2026, 03:41Leggi notizia