Ucciso dal branco di fronte al figlio di 11 anni: alla sbarra i due maggiorenni e il fratello della compagna

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Immagine: La Nazione Firenze
Massa, 24 settembre 2026 – Rito abbreviato per i due maggiorenni coinvolti nell'inchiesta per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni davanti al figlio undicenne nella notte tra l'11 e il 12 aprile in piazza Palma a Massa (Massa Carrara). Omicidio volontario, lesioni e rissa le ipotesi di reato. Il processo si aprirà il 7 dicembre. L’udienza preliminare  È quanto deciso all'udienza preliminare: il giudice ha accolto la richiesta dei legali dei due imputati Eduard Alin Carutasu, 19 anni, e Ionut Alexandru Miron, 23 anni, entrambi romeni. Rito abbreviato anche per Gabriele Tognocchi, fratello della compagna di Giacomo, accusato di rissa. Parte civili si sono costituiti i familiari di Bongiorni e la compagna. Tognocchi, assistito dall'avvocato Pietro Bogliolo, si è a sua volta costituito parte civile per le lesioni subite: ha riportato la frattura del piatto tibiale e secondo quanto appreso era assente all'udienza proprio perché aveva un nuovo intervento chirurgico. A sua volta parte civile contro Tognocchi si è costituito Miron per le presunte lesioni che avrebbe subito. Le indagini Le indagini scaturite dalla morte di Bongiorni coinvolgono anche tre minori, tra cui un ex pugile accusato degli stessi reati dei due maggiorenni, mentre gli altri due sono indagati per rissa. Nei loro confronti procede la procura presso il tribunale dei minori di Genova che di recente ha chiuso le indagini. Quella sera di aprile ci fu una colluttazione per un rimprovero che Bongiorni e il cognato avrebbero fatto al gruppo di giovani mentre passeggiavano con i familiari in piazza Palma. Ci furono parole pesanti, poi una colluttazione. Bongiorni finì a terra, sbattendo la testa, a causa dei colpi ricevuti: un'emorragia cranica massiva la causa del decesso.

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Tag: Giacomo Bongiorni, Massa, Eduard Alin Carutasu, Ionut Alexandru Miron, Gabriele Tognocchi, piazza Palma