Senato approva delega sul nucleare, Umbria coinvolta per industria e ricerca a Terni

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Immagine: Umbria24
Il Senato italiano ha approvato definitivamente la delega al governo per l’energia nucleare sostenibile, con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni. La legge non autorizza direttamente la costruzione di centrali, ma assegna all’esecutivo un anno per definire le regole su produzione, localizzazione, sicurezza, gestione dei rifiuti radioattivi e ricerca sulla fusione nucleare. Il testo prevede inoltre la possibilità per i Comuni di candidarsi per ospitare impianti di stoccaggio e smaltimento, con consultazioni e misure compensative. L’Umbria è coinvolta nella questione nucleare soprattutto per la presenza industriale a Terni, dove l’azienda Arvedi Ast, con le sue Fucine ternane, è certificata per la produzione di componenti destinati al settore nucleare. Nel 2025, la biblioteca storica di Arvedi Ast ha ospitato un convegno dedicato ai materiali per il nucleare, con la partecipazione di università e centri di ricerca, tra cui l’Università degli Studi di Perugia. Il territorio umbro sta valutando le opportunità di inserirsi nella filiera nucleare italiana attraverso la produzione di acciaio, componentistica e ricerca, anche se la costruzione di centrali richiederà tempi lunghi, con le prime previste intorno al 2033-34. Nel frattempo, la questione energetica di Terni rimane centrale, con l’idroelettrico che potrebbe offrire soluzioni nel breve termine, mentre il nucleare rappresenta una prospettiva industriale e produttiva per il medio-lungo periodo.

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Tag: Terni, Umbria, Arvedi Ast