Romania, fermato e interrogato l’ex candidato alle Presidenziali Călin Georgescu: è accusato di truffa e associazione a delinquere

Altre notizie di Giustizia »
Immagine: Il Fatto Quotidiano
L’ex candidato alle Presidenziali rumene del 2024, Călin Georgescu, è stato fermato e interrogato dalla polizia e dalla Direzione per l’indagine sulla criminalità organizzata e il terrorismo (DIICOT) in relazione a sospette frodi e all’accusa di associazione a delinquere. L’episodio è avvenuto lunedì, ma Georgescu è stato successivamente rilasciato. Le indagini riguardano un presunto raggiro ai danni di un uomo d’affari romeno, convinto di poter ottenere finanziamenti esteri per 15 milioni di euro in cambio di denaro contante, di cui avrebbe versato 1,1 milioni al gruppo. Questa nuova inchiesta è distinta da precedenti procedimenti giudiziari a carico di Georgescu, iniziati nel febbraio 2025, che lo vedevano accusato di istigazione ad azioni contro l’ordine costituzionale, costituzione di organizzazioni fasciste e razziste, nonché di promozione di culti legati a crimini di guerra. Durante l’interrogatorio, sostenitori di Georgescu si sono radunati davanti alla sede del DIICOT per chiedere la sua libertà, mentre il capo dell’opposizione, George Simion, leader dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR), ha espresso sostegno al politico senza prendere le distanze dalle sue dichiarazioni critiche nei confronti del sistema e dello stesso Simion. Il tribunale ha respinto la richiesta di arresto avanzata dai procuratori e ha disposto per Georgescu il controllo giudiziario. Le indagini proseguono per chiarire il coinvolgimento dell’ex candidato nelle presunte truffe e nella costituzione dell’organizzazione criminale.

Cosa ne dicono le altre testate

Tag: Călin Georgescu, DIICOT, George Simion, Romania