Rigenerazione urbana: "L’esempio dell’ex Amga. Capacità e lungimiranza"
Ferrara diventa un modello regionale di rigenerazione urbana. E il riconoscimento arriva proprio su uno dei cantieri destinati a cambiare il volto della città: quello dell’ex Amga, l’area dell’antico gasometro di via Bologna che da ferita urbana si prepara a diventare una nuova porta verde verso le mura. Il progetto ferrarese è stato infatti scelto dalla Regione Emilia-Romagna come esempio virtuoso nell’ambito del forum ‘Rigenerare i territori, ripensare la legge urbanistica’, andato in scena ieri a Bologna. A presentarlo è stato il vicesindaco Alessandro Balboni.
Non è soltanto una questione di mattoni, alberi e percorsi. Perché dietro la trasformazione dell’ex Amga c’è "l’idea di una città che prova a ricucire i propri strappi, recuperando uno spazio rimasto per decenni ai margini e trasformandolo in un collegamento tra via Bologna e il sottomura". Un pezzo di Ferrara che, da luogo chiuso e inutilizzato, dovrebbe tornare a essere attraversato, vissuto, respirato. "Ferrara è stata scelta come esempio regionale per la capacità di rigenerare luoghi – spiega Balboni –. L’ex Amga da non luogo diventa un importante spazio urbano di ricucitura tra due parti della città".
Un risultato che, secondo il vicesindaco, assume un significato particolare anche per il metodo seguito dall’amministrazione: la rigenerazione dell’area è stata costruita per tappe, facendo in modo che ogni intervento aprisse la strada al successivo. La prima partita si è giocata sotto terra. Prima di poter immaginare il nuovo spazio pubblico era necessario bonificare il terreno dell’ex impianto industriale. L’intervento, già completato, è stato finanziato con risorse del Pnrr e del Comune per un importo complessivo di un milione e 275mila euro.
Poi è arrivato il secondo capitolo, quello della vera e propria trasformazione urbana, sostenuto da fondi regionali e comunali. Ferrara è risultata infatti vincitrice del bando di rigenerazione urbana della Regione con Varco, acronimo di ‘Valorizzazione dell’area ex-Amga per riaprire e connettere la cintura urbana alle sue Mura’. Un nome che racconta già la direzione del progetto: trasformare un’area industriale dismessa in una cerniera urbana.
L’ex Amga, del resto, non è un intervento isolato. Si inserisce nella più ampia trasformazione delle aree circostanti, da piazza Travaglio alla Casa dell’Ortolano, con l’obiettivo di ricucire progressivamente parti di città che per lungo tempo sono rimaste separate. Ed è proprio su questo aspetto che Balboni insiste: "Questo successo contribuisce a rafforzare l’immagine della nostra città sia in termini di territorio all’avanguardia, sia a livello istituzionale".
Cosa ne dicono le altre testate
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Resto del Carlino Bologna Rigenerazione urbana: "L’esempio dell’ex Amga. Capacità e lungimiranza"
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25 settembre 2026, 04:55Leggi notizia