Rientro a scuola, carburanti e bollette: "Ennesima stangata per le famiglie"

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
"Tra il rientro a scuola e l’ennesima stangata sui carburanti, l’avvio di questo autunno si preannuncia pesantissimo per i bilanci delle famiglie italiane e del nostro territorio. A fronte di un costo della vita sempre più insostenibile, l’attenzione delle istituzioni appare distante dalle reali emergenze dei cittadini". È quanto sostiene Lorenzo Longo (foto), presidente di Federconsumtaori Macerata. "I dati del nostro Osservatorio nazionale – sottolinea – dicono che mediamente una famiglia deve sostenere fino a 1.219 euro a studente (fino a 673,60 euro per il corredo scolastico e 545,66 euro per i testi). Garantire l’istruzione a un ragazzo, dall’infanzia fino alla laurea triennale, ha ormai un costo complessivo di circa 15 mila euro. A fronte di questi costi proibitivi, anziché garantire un reale diritto allo studio, si preferisce deviare il dibattito su misure ideologiche o propaganda divisiva, come le norme sul tetto agli studenti stranieri o il consenso per l’educazione sessuale". Longo sottolinea che questi costi si vanno a sommare al caro carburanti, che impatta sull’energia e, quindi, anche sui trasporti, creando ulteriori difficoltà. "Le famiglie sono allo stremo tra il rientro a scuola dei figli e i rincari sul carburante e sui beni di prima necessità. Servono interventi strutturali e immediati per sostenere il potere d’acquisto dei redditi fissi e contrastare la povertà alimentare ed energetica, non contentini che lasciano i bilanci familiari in profondo rosso". Federconsumatori chiede con urgenza un’inversione di rotta e l’adozione di misure concrete "Serve un piano strutturale per potenziare le borse di studio, rafforzare il trasporto pubblico scolastico e la gratuità dei libri di testo per le scuole dell’obbligo; bisogna attivare sconti immediati di almeno 20 centesimi sulla benzina e 30 centesimi sul diesel, con controlli stringenti e sanzioni severe sulle speculazioni lungo la filiera dei prezzi; bisogna tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche, disaccoppiare gas ed energia, e ridurre gli oneri di sistema con Iva al massimo al 10% sui beni energetici". f. v.

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