Reggio Emilia alza la voce. Solidità e certezze. Dai nuovi acquisti alle tante conferme
Parola d’ordine: continuità. È questa la strada maestra imboccata dalla Pallacanestro Reggiana, che in estate ha scelto di confermare gran parte del roster per dare a coach Dimitris Priftis la possibilità di essere competitivo fin da subito sia in campionato che nella ‘Basketball Champions League’. Blindati uomini chiave della scorsa stagione come Barford, Rossato e JT Thor – che hanno permesso alla Una Hotels di passare dall’ultimo posto dei primi di gennaio alla qualificazione playoff – il general manager Marco Sambugaro si è concentrato sul restyling dell’asse play-pivot. Al posto di Troy Caupain è arrivato Kenneth ‘Speedy’ Smith, fresco vincitore della ‘Bcl’ con il Rytas, mentre per presidiare i tabelloni è stato scelto Derek Ogbeide (ex Pistoia e Trapani) che dopo qualche anno con più ombre che luci cerca il rilancio.
Per tamponare la momentanea assenza di Tomas Woldetensae è invece arrivato Riccardo Visconti, mentre nel ruolo di ‘bomber’ è stata fatta la scommessa Rob Edwards, esterno giramondo con un passato tra Israele e varie squadre di G-League. Come detto, però, Reggio dovrà nutrirsi soprattutto di certezze che gli vengono date dal progetto tecnico. Il coach greco è infatti al quarto anno e i tifosi gli di lasciare finalmente il segno con un trofeo. Il più realistico per una piazza medio-piccola come quella biancorossa è sempre la Coppa Italia, vinta in passato anche da realtà simili come Cremona o Trento. Sarà necessaria una partenza lanciata, in modo da essere tra le prime otto già alla fine del girone d’andata, condizione necessaria per qualificarsi alla competizione che – com’è ormai tradizione – si svolgerà all’Inalpi Arena di Torino dal 17 al 21 febbraio.
Il calendario iniziale metterà subito alla prova Riccardo Rossato e i propri compagni che tra Serie A e coppa europea giocheranno ben 7 partite in 29 giorni tra la fine settembre e la fine di ottobre. L’esordio è previsto per domani alle 20,30 in casa contro Trento e già quella sarà una sfida che ci potrà dare le prime indicazioni sullo stato di forma della squadra biancorossa che – oltre ai già citati – vuole spremere minuti di qualità anche dai gregari come Lorenzo Uglietti (eletto co-capitano assieme a Jaylen Barford) e Luca Severini che dopo un girone d’andata molto difficile, è poi riuscito a ritrovare il ritmo necessario per offrire le specialità della casa ovvero pericolosità dall’arco dei tre punti e una applicazione in difesa.
Molto importante anche la conferma del lungo colombiano Jaime Echenique che offre ottime soluzioni in attacco, soprattutto in posto basso, e più in generale una buona fisicità al centro dell’area grazie ai suoi 212 centimetri di altezza. Grande curiosità anche per la nuova esperienza di Jamar Smith che – dopo aver dato l’addio al basket giocato – è rimasto a Reggio con la carica di ‘team advisor’ una sorta di mentore per i giocatori stranieri e di collante tra squadra e staff tecnico. L’anno scorso fu completamente sbagliata la costruzione iniziale del roster che poi fu stravolto in corso d’opera: quest’anno il vento sembra essere cambiato, ma le risposte arriveranno come sempre dal campo.
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25 settembre 2026, 04:41Leggi notizia