Ponte sopraelevato in via Cadorna: i tempi slittano alla fine di novembre

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Immagine: Il Giorno Milano
Arriva il sovrapponte. In ritardo però. Prima la struttura modulare che deve risolvere i problemi di traffico creati dalla chiusura fulminea e inattesa del ponte di via Cadorna avrebbe dovuto essere pronta per ottobre. Poi si è passati ai primi di novembre e poi, notizia di ieri, si va a fine novembre. La ditta di Bolzano è pronta a costruire i cento metri del sovrapponte e per questo, fanno sapere dal Comune, sono necessari 40 giorni. Ma l’infrastruttura sopraelevata servirà solo e sempre per entrare in Crema. Se la scelta potrebbe essere corretta al mattino quando il traffico da snellire è quello che dallo località Ca’ delle Mosche porta in città, massacrato dagli oltre cinquemila studenti che raggiungono le scuole proprio nell’ora in cui le persone vanno a lavorare, non si può dimenticare che anche la sera, quando la gente rientra a casa e non ci sono gli studenti, il traffico è ancora più caotico e a nulla valgono stop in mezzo alla strada, corsie per ciclisti, restringimenti delle carreggiate, corsie preferenziali: il caos è totale. Solo pensare poi che il sovrapponte scaricherà al rondò di piazzale Rimembranze altro traffico fa di certo venire i capelli bianchi. Una alternativa sarebbe stabilire che dalle 17 alle 19 il traffico veicolare possa passare sul soprapponte per uscire dalla città e non per entrare. Sempre in questi giorni in alcune vie di grande scorrimento di Crema, come via IV Novembre, sono state disegnate strisce per creare una corsia per i ciclisti, le bike way. In questo modo però la strada è diventata stretta e le auto per superare i ciclisti sono costretti ad andare nella corsia opposta occupata dai veicoli in arrivo dalla direzione opposta. Si creano così altri rallentamenti e le proteste sono tantissime, come le arrabbiature di chi, purtroppo, deve usare l’auto per i propri spostamenti lavorativi, persone che arrivano, numerose, da fuori Crema, non possono prendere i mezzi e sono intrappolate dalle code. Intanto si celebra il successo dell’iniziativa Pedala che ti pago: 20 centesimo ogni chilometro che fai per andare a lavorare, per un massimo di 30 euro al mese da trasformare in buoni acquisto. I posti erano 250 e in tre ore si sono iscritti in 328. P.G.R.

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