Picchia e perseguita l’ex. Incastrato da un video stalker finisce in carcere dopo settimane di violenze

Altre notizie di Incidenti »
Immagine: La Nazione Firenze
Finisce in manette un italiano di 48 anni dopo aver picchiato l’ex compagna, arrestato in flagranza differita per atti persecutori dopo aver stalkerizzato per settimane una donna italiana di cinque anni più grande, incastrato da un filmato in cui si vedono chiaramente i calci e i pugni assestati alla vittima dell’aggressione. Tutto questo è avvenuto a Prato, per la donna di 53 anni si tratta della fine di una persecuzione da parte dell’ex compagno che non ha mai accettato la fine della relazione. A seguito dell’ultima violenza subita, la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano per sottoporsi ai dovuti accertamenti: trauma cranico non commotivo, contusioni multiple guaribili in due settimane e una frattura costale. Quanto allo stalker, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto accogliendo la richiesta della procura, disponendo nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere. L’operazione è stata eseguita nell’ambito di una attività d’indagine coordinata dall’ufficio del procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli, col supporto dei militari della Sezione Antiterrorismo - Pronto Impiego del Gruppo della Guardia di Finanza di Prato che hanno materialmente eseguito l’arresto del 48enne. Secondo quanto riferito dalla procura, le condotte contestate all’uomo si sarebbero protratte nel tempo, con l’episodio scatenante dell’interruzione di una breve relazione sentimentale con la donna. La quale, stando a quanto appreso, aveva già denunciato l’ex compagno. Per questo l’uomo era già attenzionato dagli inquirenti, fino alla recente deriva: un "escalation" violenta di azioni di sopraffazione del 48enne che per settimane si sono protratte nei confronti della donna italiana. La procura sottolinea una "gestione efficiente" dell’attività investigativa. Dal momento che la donna, una volta dimessa dall’ospedale, ha subito sporto querela ai danni dell’ex compagno stalker. L’altra sottolineatura da parte della procura risiede nella modalità con cui l’arresto si è materializzato in virtù della prova schiacciante di un filmato. Infatti un vicino di casa ha ripreso col cellulare gli attimi più concitati della lite domestica fra ex fidanzati. Con l’uomo che prima aggredisce verbalmente, poi fisicamente, l’ex compagna con calci e pugni. In quel momento il testimone che si trovava all’esterno del complesso abitativo ha avuto la prontezza di estrarre lo smartphone, riprendere integralmente il fatto per poi consegnarlo agli inquirenti. Uno strumento che ha consentito di azionare la fattispecie della flagranza differita, sulla base di un comportamento delittuoso avvenuto a ore di distanza, prima, rispetto all’arresto. "Uno strumento che si è rivelato importante", sostiene la Procura, nell’azione a contrasto della violenza sulle donne. Francesco Ingardia

Cosa ne dicono le altre testate