Pensioni, le finestre di flessibilità per l’uscita anticipata sono costate 41,3 miliardi dal 2019

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Immagine: Milano Finanza
Dal 2019, le misure di flessibilità per l'uscita anticipata dal mondo del lavoro, che prevedono la possibilità di andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne, hanno comportato una spesa complessiva di oltre 36 miliardi di euro. Queste misure includono anche il blocco degli adeguamenti delle pensioni alla speranza di vita. Nel complesso, considerando tutte le finestre di flessibilità pensionistica, il costo totale sostenuto ammonta a circa 41,3 miliardi di euro. Questi dati evidenziano l'impatto economico significativo delle politiche adottate per facilitare l'uscita anticipata dal lavoro nel sistema pensionistico italiano.

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Tag: pensioni, finestre di flessibilità