Patto educativo dedicato ai minori. Scuole, cittadini e istituzioni fanno rete

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Immagine: Il Giorno Milano
A Vaprio l’educazione dei ragazzi diventa una responsabilità collettiva. A sancirlo sarà, venerdì 2 ottobre alle 21 nella Sala consiliare del municipio, la firma del Patto Educativo di Comunità 2026-2029, che riunisce attorno allo stesso tavolo scuola, famiglie, istituzioni, servizi sociali, associazioni e cittadini. L’obiettivo è costruire una rete stabile per accompagnare la crescita dei più giovani e intercettare il disagio prima che si trasformi in emergenza. "La firma non è un semplice atto formale, ma il punto d’arrivo di un intenso percorso partecipato", spiega l’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Galli. Il progetto nasce infatti dalla convinzione che il percorso educativo non possa essere affidato soltanto alla scuola o alla famiglia, ma richieda una responsabilità condivisa dell’intera comunità. La rete dovrà servire a mettere in comune competenze, esperienze e risorse, creando nuove occasioni di incontro, socialità, formazione e tempo libero rivolte agli adolescenti. Al centro dell’intesa ci sono il loro benessere, la prevenzione delle situazioni di fragilità e il contrasto alla dispersione scolastica. Un lavoro che punta a rafforzare i legami fra chi è già al lavoro sul territorio, evitando interventi isolati e favorendo una programmazione comune. L’idea è fare della comunità educante una presenza stabile nella vita cittadina, capace di intercettare bisogni e nuove necessità dei ragazzi e delle loro famiglie. La cerimonia sarà aperta a tutti e offrirà anche l’occasione per presentare il percorso svolto finora e le realtà che hanno scelto di aderire al Patto. Non sarà però soltanto una serata istituzionale. Subito dopo la sottoscrizione prenderà infatti il via la prima assemblea operativa della Comunità Educante, chiamata a trasformare gli impegni sottoscritti in un programma di lavoro. In quella sede saranno raccolte e valutate le proposte, individuate le priorità e definite le prime azioni da mettere in campo nei prossimi tre anni. Un passaggio che segna l’avvio concreto del progetto. Bar.Cal.

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