Parità di genere. La Asl conferma la certificazione

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Immagine: La Nazione Firenze
GROSSETO La Asl Sud Est ha superato con esito positivo l’audit di sorveglianza condotto da un organismo di certificazione accreditato, confermando il mantenimento dei requisiti e l’attuazione dei piani di miglioramento previsti dal Sistema di gestione per la parità di genere: la verifica ha attestato l’efficacia delle politiche aziendali adottate per promuovere la parità di genere e favorire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo. Dopo aver ottenuto la certificazione nel 2024, confermata anche nel 2025, la Asl mantiene dunque l’accreditamento anche per il 2026, consolidando un percorso che rappresenta un importante risultato per l’Azienda. Un riconoscimento che valorizza il lavoro di un’organizzazione pubblica che ha avuto un ruolo pionieristico in questo ambito, ottenendo per prima in Toscana e tra le prime aziende sanitarie a livello nazionale la certificazione per la parità di genere, a conferma dell’impegno nell’attuazione di politiche concrete per la gender equality. Su circa 9.600 dipendenti, oltre il 70 % e’ costituito da donne, le donne responsabili di struttura e titolari di budget sono oltre il 52% e le donne dirigenti di struttura sono oltre il 55%. Nel comparto le donne con responsabilità organizzativa sono quasi il 70%. "La sanità che vogliamo – commenta l’assessora Monia Monni – è quella che sa anche riconoscere le differenze per costruire una sanità sempre più equa ed inclusiva". Vittoria Doretti, DE&I Manager dell’Azienda, ricorda come la Certificazione sia "un altro passo avanti sul percorso di parità e riconoscimento delle differenze da parte dell’Azienda, le cui politiche di contrasto alla discriminazione sono ormai un patrimonio diffuso e condiviso".

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Tag: Asl Toscana sud est, norma UNI/PdR 125:2022