Omicidio Vassallo, assolto il pentito Ridosso per dichiarazioni inattendibili e contraddittorie

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Il giudice di Salerno Giovanni Rossi ha assolto Romolo Ridosso, collaboratore di giustizia, dall’accusa di concorso nell’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ritenendo le sue dichiarazioni inattendibili, ondivaghe e contraddittorie. Ridosso aveva confessato di aver partecipato a un sopralluogo preparatorio al delitto, avvenuto il 3 settembre 2010, insieme a Giuseppe Cipriano, due giorni prima dell’omicidio, ma il giudice ha smontato la sua versione in un dettagliato provvedimento di 60 pagine. Il processo per altri imputati, tra cui l’imprenditore Peppe Odeon e l’ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi, proseguirà con il rito ordinario. Il colonnello Fabio Cagnazzo, invece, è stato prosciolto, ma la procura ha impugnato la decisione. Il procuratore di Salerno ha annunciato l’intenzione di studiare attentamente la sentenza per valutare un eventuale ricorso, temendo che l’assoluzione di Ridosso possa compromettere altri procedimenti legati all’omicidio Vassallo. Tra le incongruenze rilevate dal giudice, vi sono le discrepanze nei racconti di Ridosso riguardo al sopralluogo e al coinvolgimento del figlio, nonché la mancata coerenza nelle sue dichiarazioni sulle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo. Inoltre, il giudice ha sottolineato che anche se Ridosso avesse appreso l’intenzione criminale di Cipriano, non vi sarebbe stato un accordo concreto per commettere il reato, rendendo quindi le sue accuse insufficienti per una condanna.

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Tag: Salerno, Pollica, Giovanni Rossi, Romolo Ridosso, Angelo Vassallo, Peppe Odeon, Lazzaro Cioffi, Fabio Cagnazzo