Nuovo manufatto. Ecco la traversa di Cerezzola

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
A Cerezzola, a pochi metri dai locali che si snodano lungo la fondovalle Enza, c’è un bel lago di acqua pura che ti vien voglia di farci un tuffo in questo autunno caldissimo. Un po’ come negli anni ’70, quando il torrente e le sue pozze turchine erano meta dei reggiani che non potevano permettersi vacanze balneari... Il lago è stato originato dalla messa in funzione della nuova traversa. Il manufatto sarà presentata ai cittadini mercoledì 30 settembre alle 21, al Teatro comunale di piazza Matilde, a Ciano. L’assemblea pubblica ’I Consorzi di Bonifica uniti contro il deficit idrico in Val d’Enza’ sarà presieduta dal sindaco Alfredo Gennari. I tecnici illustreranno l’opera sull’Enza, il suo ruolo nella gestione dell’acqua tra Reggiano e Parmense, come funziona l’impianto e i benefici attesi per l’irrigazione. Interverranno Lorenzo Catellani (presidente Consorzio Bonifica dell’Emilia Centrale), la direttrice dei lavori Ada Francesconi con la collega Annalisa Camorani (dir. lavori strutturali), il direttore operativo per le opere elettromeccaniche Mauro Bigliardi e il responsabile unico del procedimento Pietro Torri. "È sicuramente una grande infrastruttura", osserva Gennari, che sottolinea il valore delle nuove tecnologie per la tutela dell’acqua. Il sindaco ricorda però la pressione sulla viabilità durante il cantiere e auspica che i territori beneficiari "riconoscano il valore dell’infrastruttura e l’impegno dei territori direttamente interessati". La traversa, al confine tra Canossa e Neviano degli Arduini (Parma), risale agli anni ‘50. Il Cbec ne ha curato la rifunzionalizzazione, finanziata dal Pnrr. Un intervento da oltre 16 milioni di euro avviato nel gennaio 2024, attuato dal Consorzio Corma. La struttura, lunga circa 150 metri, consente di derivare l’acqua verso il Canale Ducale d’Enza, che alimenta la rete irrigua. "Dalla presa – spiega la Bonifica – vengono prelevati mediamente circa 24 milioni di metri cubi l’anno, a servizio di circa 14mila ettari solo sul versante reggiano". Il progetto ha introdotto uno sbarramento gonfiabile e mobile-ribaltabile, capace di regolare il livello dell’acqua e abbassarsi quando aumenta la portata dell’Enza in caso, ad esempio, di forti piogge sul Crinale. Il volume massimo invasabile è di ben 106mila metri cubi, una riserva rinnovabile più volte. I lavori hanno interessato anche la presa, le paratoie, le sponde e la sicurezza idraulica dell’area, compresa la zona vicina alla Sp 513. f. c.

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    25 settembre 2026, 05:00
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