Nevermind compie 35 anni: l'album che rivoluzionò il rock e segnò i Nirvana

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Il 1991 ha visto l'uscita di "Nevermind", il secondo album in studio dei Nirvana, che ha segnato una svolta nel panorama rock mondiale. Il disco, prodotto da Butch Vig e con Dave Grohl alla batteria, ha scalato le classifiche americane, superando artisti di grande fama come Michael Jackson, Red Hot Chili Peppers e Pixies. "Nevermind" è diventato un simbolo grazie a una serie di canzoni perfettamente costruite e a un sound distintivo che ha catturato l'attenzione di un'intera generazione. Il successo travolgente di "Smells Like Teen Spirit", brano trainante dell'album, ha però rappresentato un peso per Kurt Cobain, frontman della band, che non si sentiva preparato a diventare il portavoce di un movimento musicale e generazionale. Le pressioni della fama, unite a problemi personali e di salute, hanno influenzato la sua vita fino alla prematura scomparsa nel 1994. Nel 1993, il gruppo ha pubblicato "In Utero", un album più ruvido e meno commerciale, considerato una reazione alle aspettative create da "Nevermind". Oltre alla musica, anche la copertina di "Nevermind", raffigurante un bambino sott'acqua, è diventata iconica e oggetto di controversie legali. Spencer Elden, il bambino ritratto nella foto, ha intentato una causa per presunto sfruttamento, poi persa. Nonostante tutto, "Nevermind" resta un punto di riferimento fondamentale per il rock e continua a influenzare nuove generazioni di ascoltatori.

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