Multe, notifiche fantasma. Il Comune volta pagina, arriva il sistema Send
Prato, 25 settembre 2026 – Una cassetta della posta parlante, oppure una telecamera sempre accesa per dimostrare di non aver mai ricevuto un avviso? È la domanda, amara e provocatoria, che si pone Andrea Vannacci, uno dei tanti cittadini finiti nella spirale delle multe fantasma. Una vicenda che, dopo settimane di proteste e segnalazioni, porta adesso il Comune a cambiare strada: per le notifiche future non si farà più affidamento su Sailpost, ma sulla piattaforma digitale Send.
La svolta del Comune dopo le proteste
La decisione arriva dopo l’incontro che si è svolto ieri tra la polizia locale, Anci Toscana e la società di recapito, convocato proprio per fare chiarezza sulle numerose contestazioni. Sono una cinquantina le segnalazioni arrivate all’Urp della polizia municipale solo nell’ultimo periodo. Cittadini che raccontano di non aver mai trovato nella propria cassetta postale l’avviso di giacenza della contravvenzione, salvo scoprire, a distanza di tempo, che la multa è lievitata.
La testimonianza di Andrea Vannacci
Una situazione che per Andrea Vannacci si è tradotta in un conto salatissimo. “Anch’io ho purtroppo dovuto pagare oltre 1.300 euro per due multe per eccesso di velocità, 56 chilometri orari rilevati”. Ma il punto, per lui, non è soltanto l’infrazione. “Sono stato avvisato solo della per mancata comunicazione del conducente che ha fatto lievitare i costi. Gli avvisi delle multe non mi sono mai stati recapitati”.
Non è tutto “Sailpost che non avevano motivo per avviare un’indagine - spiega - addirittura il fattorino è un pubblico ufficiale e quindi la sua affermazione di avvenuta consegna vale come tale. E che un giudice, per confutarla, avrebbe dovuto avere da me la prova. Ma che prova? Una cassetta delle lettere parlante? Una telecamera sempre accesa? Alla fine, ho pagato. Ma è una enorme ingiustizia”.
Il nodo del valore legale della notifica
È proprio questo il nodo della vicenda: quando l’addetto alla notifica dichiara di aver lasciato l’avviso, la sua attestazione ha valore legale e contestarla diventa estremamente difficile. Per il cittadino che sostiene di non aver ricevuto nulla, dimostrare il contrario può trasformarsi in un percorso complicato e costoso, mentre i termini per pagare o comunicare chi era alla guida continuano a decorrere. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di cambiare sistema. La collaborazione con Sailpost viene di fatto interrotta per le nuove notifiche, mentre la società rimane in pista per i verbali pregressi, già affidati al servizio. Per il futuro il Comune si appoggerà a Send, la piattaforma nazionale per le notifiche digitali della pubblica amministrazione, gestita da PagoPA.
Come funzionerà il nuovo sistema Send
L’obiettivo è rendere le comunicazioni più tracciabili, ridurre i margini di errore e semplificare la vita agli utenti. Quando viene emesso un atto, come una contravvenzione, Send può inviare un avviso di cortesia tramite email, sms o App IO, se il cittadino ha attivato il servizio. La notifica a valore legale avviene attraverso la piattaforma, mentre per chi non utilizza strumenti digitali o non accede alla comunicazione nei tempi previsti è previsto il ricorso alla raccomandata cartacea, con le relative spese a carico del destinatario.
Un sistema che punta dunque a rendere più sicuro e verificabile l’intero percorso della comunicazione, senza abbandonare chi non ha dimestichezza con il digitale. La direzione è quella di affidarsi sempre più a strumenti che consentano di ricostruire con precisione quando un atto viene inviato e messo a disposizione del destinatario.
La partita ancora aperta
Resta però aperta la partita delle notifiche già partite e delle multe maggiorate che continuano a pesare sulle tasche di chi sostiene di non aver mai ricevuto l’avviso. Per loro, il cambio di sistema non cancella quanto accaduto.
Silvia Bini
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24 settembre 2026, 23:00Leggi notizia