Monopattini, il casco prima infrazione. Sulle strade troppi mezzi senza targa. Scatta il giro di vite dei vigili urbani
Il casco resta il grande assente, ma sulla strada spuntano anche targhe, assicurazioni e, in qualche caso, monopattini decisamente troppo veloci. La Polizia municipale alza la lente sui mezzi elettrici: nel 2025 sono state 140 le violazioni contestate, 132 delle quali per il mancato uso del casco. Quattro conducenti viaggiavano sul marciapiede e cinque avevano un passeggero a bordo. Nel 2026 le contestazioni sono state 45. Ancora una volta è il casco a guidare la classifica, con 34 infrazioni. Ma con l’entrata in vigore dei nuovi obblighi sono comparsi anche sei mezzi senza assicurazione e otto senza targa.
"Abbiamo fatto corsi specifici per gli agenti – spiega il comandante della Polizia municipale Ameglio Menguzzo – per approfondire la nuova normativa e aumentare la preparazione nei controlli su strada". Il calendario delle nuove regole ha aggiunto, infatti, altri tasselli alla verifica dei monopattini. L’obbligo del casco è scattato il 14 dicembre 2024, quello della targa dal 10 maggio 2026 e quello dell’assicurazione dal 16 luglio.
"Il discorso della targa non presenta ritardi – precisa Menguzzo – c’è una tempistica prevista e il mezzo può circolare anche con la richiesta già effettuata, secondo le modalità stabilite". Tra i casi finiti nel mirino degli agenti ce n’è uno che sembra uscito da una gara di velocità. Un monopattino era stato modificato per spingersi fino a circa 50 chilometri orari, il doppio del limite previsto sulle strade urbane. "È stato fermato per un controllo e poi è emersa la modifica strutturale". Il mezzo, oltre a essere alterato, era privo di assicurazione. E il problema non è soltanto il tachimetro. Nel corso dell’anno sono state 15 le situazioni che hanno coinvolto monopattini, tra scontri e investimenti, anche con biciclette.
Ma il dato invita a non abbassare la guardia. "Non sono numeri trascurabili – sottolinea Menguzzo – perché questi mezzi possono diventare un pericolo non solo per chi li guida, ma anche per pedoni, ciclisti e automobilisti". A preoccupare è soprattutto il comportamento alla guida. Il monopattino resta un mezzo leggero, paragonabile per alcuni aspetti alla bicicletta, ma non per questo consente di dimenticare le regole della strada. Poi c’è il capitolo parcheggi. A finire sotto osservazione sono anche i monopattini privati e quelli a noleggio lasciati in mezzo alla strada o negli spazi di passaggio. I controlli, dunque, continueranno. E oggi gli agenti hanno anche qualche strumento in più per farli. Attraverso tablet e applicazioni collegate alle banche dati è possibile verificare direttamente la corrispondenza tra targa e assicurazione, al momento son un centinaio quelle di privati cittadini.
Gaia Papi
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25 settembre 2026, 04:56Leggi notizia