Il 22 settembre, presso la
scuola Pipitone di
Marsala, una studentessa di terza media ha aggredito con un coltello una compagna. L'intervento tempestivo di un collaboratore scolastico ha evitato conseguenze più gravi. Sono stati coinvolti i Carabinieri, i servizi sociali e il supporto psicologico; la ragazza è stata sospesa dalla dirigente scolastica
Mariella Parrinello.
L’episodio ha suscitato reazioni da parte di rappresentanti politici, sindacati e associazioni locali. Le consigliere comunali
Linda Licari e
Flavia Sammartano hanno espresso solidarietà alla vittima e alla comunità scolastica, sottolineando l’importanza di un intervento strutturato per prevenire il disagio giovanile, con la proposta di istituire un tavolo cittadino e di garantire la presenza stabile di psicologi negli istituti. Anche il sindacato
Snals ha chiesto maggiori tutele per il personale scolastico e strumenti di prevenzione.
Il coordinamento
Lilibeo Viva ha ribadito la necessità di un supporto psicopedagogico stabile, mentre l’assessore regionale
Mimmo Turano ha confermato l’impegno a promuovere sportelli di ascolto nelle scuole. La UIL ha sottolineato l’urgenza di rafforzare il patto educativo tra
famiglie e scuola, potenziando i servizi di supporto psicologico per prevenire situazioni di disagio prima che sfocino in episodi di violenza.
Sono in corso accertamenti da parte della Procura per i minorenni di Palermo, con il sequestro di dispositivi elettronici della ragazza e l’avvio di un percorso con i servizi sociali e la neuropsichiatria infantile. Le autorità e le realtà coinvolte puntano a un approccio integrato che contempli ascolto, prevenzione e sostegno alle famiglie e al personale scolastico.