Magenta: cercano un tesoro che non c’è nel cimitero e lo devastano. Poi abbandonano un teschio vero sull’altare

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Immagine: Il Giorno Milano
Magenta, 25 settembre 2026 – Un episodio di grave degrado ha colpito il cimitero di Magenta. Uno sfregio alla sacralità del luogo. Un gruppo di vandali si è introdotto nel camposanto cittadino lasciandosi alle spalle una scia di danni, vani tentativi di furto e un gesto macabro che ha suscitato profonda indignazione. I malintenzionati si sono scagliati dapprima contro la cappelletta del cimitero, una struttura purtroppo già segnata da anni di incuria e infiltrazioni d’acqua. Dopo aver forzato l’ingresso principale, si sono fatti strada verso la vecchia sagrestia, un tempo utilizzata per custodire i paramenti sacri. Da quel momento è scattata una vera e propria caccia a un tesoro inesistente: i malviventi hanno provato a scardinare la cassa delle offerte e hanno persino forzato il tabernacolo dell’altare, ignorando che la Santa Messa non vi viene più celebrata da oltre trent’anni e che la custodia era ovviamente vuota. La devastazione Non paghi, si sono poi spostati lungo i viali del camposanto, individuando e danneggiando un’altra cassetta delle offerte situata al centro della struttura. Il dettaglio più inquietante, tuttavia, è emerso poco prima della loro fuga: sull’altare della cappella è stato abbandonato un vero teschio umano, sul quale erano stati disegnati degli occhiali attorno alle cavità oculari. “Un’azione grottesca – commenta amaramente un uomo - che supera il semplice vandalismo per sfociare nella profanazione pura. Ho appreso proprio adesso dell’accaduto, mentre entravo al cimitero per trovare i miei cari”. Ancora da chiarire la provenienza dei resti ossei. La vicenda riaccende inevitabilmente il dibattito sullo stato di abbandono in cui versa la cappelletta e sulla necessità urgente di rafforzare la sicurezza e la vigilanza all’interno del cimitero cittadino.  

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