Maccastorna saluta Antonio Biancardi, il parroco: “Discutevamo delle mie omelie. E non sempre era d’accordo”

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Immagine: Il Giorno Milano
Maccastorna, 25 settembre 2026 – Chiesa gremita ieri mattina, giovedì 24 settembre, a Maccastorna, per l’ultimo saluto ad Antonio Biancardi, l’imprenditore agricolo scomparso martedì a 77 anni e per decenni protagonista dell’agricoltura lodigiana e lombarda. Attorno alla famiglia si sono stretti amici, cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo, in una cerimonia nella quale è emerso soprattutto il volto più personale di un uomo profondamente legato al paese. A celebrare le esequie è stato don Luca Maisano, che nell’omelia ha ripercorso la vita di Biancardi, ricordandone pregi e difetti, il carattere e il modo diretto di rapportarsi agli altri. Un ritratto nel quale ha trovato spazio anche il rapporto particolare che si era instaurato tra l’imprenditore e il parroco. Il dialogo Non era raro, infatti, che dopo la messa della domenica, Antonio si recasse in sacrestia per commentare l’omelia appena ascoltata. Un confronto franco e frequente, fatto di dialogo e anche di opinioni diverse. Per Eliana Bel Maccastorna (Lodi) il presidente della Associazione Italiana Carni Bovine D.O.C il lodigiano Antonio Biancardi Il sacerdote ha ricordato anche un episodio che aveva particolarmente colpito Biancardi. Al termine di una funzione, il parroco aveva trovato i vetri della sua auto rotti: qualcuno aveva rovistato nell’abitacolo e portato via alcuni oggetti. Antonio era rimasto profondamente dispiaciuto e aveva deciso di farsi carico personalmente delle spese, pagando il carrozziere e i danni alla vettura. In prima fila, durante l’ultimo saluto, la famiglia: la moglie Giuliana, i figli Matteo e Carlo con le rispettive mogli e i cinque nipotini. Con la scomparsa di Biancardi, Maccastorna perde una delle figure che più ne hanno segnato la storia recente. La salma sarà cremata.  

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