Lotta ai crimini informatici. Patto tra polizia e Unife: "Preveniamo gli attacchi"

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Nella mattinata di ieri, alla presenza del questore Luigi Silipo, è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia-Romagna e l’Università di Ferrara, volto alla prevenzione e al contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche in uso all’ente. L’obiettivo della collaborazione è principalmente quello di condividere e analizzare tempestivamente le informazioni per prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti alle infrastrutture informatiche, nonchè segnalare le emergenze relative a vulnerabilità, minacce e incidenti a danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione. In base all’accordo, si potranno anche sviluppare attività formative congiunte sui sistemi e sulle tecnologie informatiche utilizzate, sulle procedure di intervento contro gli accessi illeciti e i fenomeni delittuosi. Nel delicato settore della protezione della sicurezza cibernetica, la rapidità e l’aggiornamento del flusso informativo costituisce uno strumento insostituibile per la realizzazione di efficaci strategie di prevenzione e di repressione, a fronte di sempre più sofisticate e mutevoli dinamiche d’attacco. "La sottoscrizione del protocollo d’intesa rappresenta un importante elemento nel rafforzamento delle strategie di sicurezza cibernetica a livello territoriale, per un’efficace azione di prevenzione e contrasto alle minacce informatiche, sempre più evolute e diffuse – ha dichiarato il questore –. La cooperazione sinergica tra la polizia di Stato e il mondo accademico consente di integrare competenze, conoscenze e capacità operative, al fine di garantire la continuità dei servizi di pubblica utilità e la tutela di informazioni sensibili". "La sicurezza cibernetica rappresenta oggi una componente essenziale per garantire la continuità delle attività istituzionali, della ricerca e dei servizi rivolti alla nostra comunità universitaria – ha affermato la rettrice di Unife Laura Ramaciotti –. La sottoscrizione di questo Protocollo d’intesa rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle nostre capacità di prevenzione e risposta alle minacce informatiche, grazie a una collaborazione qualificata con il Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia-Romagna e con la polizia di Stato. In un contesto caratterizzato da rischi sempre più complessi e in continua evoluzione, lo scambio tempestivo di informazioni, l’aggiornamento delle competenze e l’adozione di strategie sempre più efficaci per la protezione delle infrastrutture digitali dell’Ateneo costituisce un elemento strategico per garantire sicurezza, affidabilità e continuità ai servizi universitari e alle attività di ricerca, didattica e terza missione". "La polizia postale e per la sicurezza cibernetica è quotidianamente impegnata nella realizzazione di forme sempre più strutturate di collaborazione, con attori sia pubblici che privati, nell’ambito di una tanto necessaria, quanto efficace sinergia strategica – ha dichiarato la dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia-Romagna, Cristina Fagone –. L’obiettivo dell’accordo è quello di cercare di innalzare i livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili e importanti come quello universitario".

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