L'Iran offre di riaprire Hormuz in una settimana, mentre Trump avverte l'Onu di poter «annientare» Teheran

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Il 22 settembre un alto funzionario iraniano ha annunciato che l'Iran è disposto a riaprire lo Stretto di Hormuz entro una settimana, a condizione che gli Stati Uniti dimostrino serietà nel negoziato, sospendano il blocco navale sui porti iraniani e fermino le operazioni militari nella zona. La proposta è stata approvata dalla Guida suprema Mojtaba Khamenei e dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, ma il nome dell'ufficiale che ha rilasciato la dichiarazione non è stato reso noto. Nello stesso giorno, durante il suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di poter "annientare" rapidamente la Repubblica islamica, pur lasciando aperta la possibilità di un accordo dopo le elezioni di metà mandato di novembre. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha preso la parola all'Assemblea il 23 settembre. Lo Stretto di Hormuz è stato chiuso dall'Iran alle navi delle "nazioni ostili" sei mesi fa, in risposta a raid militari statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani. Dopo il fallimento di una tregua a giugno, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale sui porti iraniani, tuttora in vigore. Dal 23 settembre è entrato in vigore anche il divieto globale ai voli delle compagnie aeree iraniane, annunciato dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. Sul fronte economico, il prezzo del greggio è sceso ulteriormente, con il WTI sotto i 90 dollari al barile e il Brent sotto i 98 dollari, mentre i mercati azionari statunitensi hanno mostrato variazioni contenute. Intanto, a Washington è previsto un vertice tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, evento che aveva alimentato un clima di ottimismo sui mercati all'inizio della settimana.

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Tag: Donald Trump, Xi Jinping, Iran, Stretto di Hormuz