Linea Bologna-Vignola: falsa partenza del tavolo
Il percorso verso una Bologna-Vignola senza ritardi, disservizi e proteste non è partito col piede giusto. Il tavolo convocato dall’assessora regionale alla Mobilità Irene Priolo, nato dalla volontà comune di porre fine ai disagi, si è aperto mercoledì sera con uno scontro, risolto in pochi minuti ma foriero di qualche tensione: il nuovo orario della linea ferroviaria, che doveva essere il fulcro di una riunione cui erano invitati gli enti territoriali, i vertici delle aziende e l’associazione di Utenti ‘In prima classe per Bologna-Vignola’, a 24 ore dall’incontro era già online. Apriti cielo.
"Ce ne siamo accorti martedì – racconta Maurizio Quartieri, presidente del comitato di pendolari –, sia perché abbiamo trovato l’orario pubblicato sui canali di comunicazione del vettore, sia perché è stato preannunciato nei treni con messaggi sonori. La cosa, però, doveva essere oggetto di confronto: per fortuna Priolo ha chiesto subito alle aziende di recedere: Trenitalia Tper e Fer si sono scusate dell’errore, mentre l’orario era già sparito dalle Rete". Un percorso a ostacoli sin dalla in partenza, ma non solo per questo: la riunione, convocata alla stazione centrale di Bologna, è cominciata tardi proprio a causa del treno ‘incriminato’, sul quale viaggiavano sindaco e assessore di Savignano sul Panaro. Sciolto l’imbarazzo, il tavolo è stato vivo e partecipato, ma non è riuscito a terminare il confronto e si è aggiornato alla prima metà di ottobre, quando verranno analizzate le possibili soluzioni ai disservizi e ritardi sviscerati due giorni fa. Tre le parti presenti le istituzioni, che oltre alla Regione contavano sulla delegata metropolitana Simona Larghetti e sulle amministrazioni di Casalecchio, Savignano, Zola Predosa, Valsamoggia e Vignola, tutte con sindaco o assessore interessato, oppure entrambi; Trenitalia Tper con l’ad Alberto Filoni e Fer con l’amministratore unico Gianluca Benamati; l’associazione utenti, impegnata da anni nella battaglia per una linea senza disservizi.
"Il tavolo è stato convocato – spiega Quartieri – per capire, una volta per tutte, le cause dei ritardi che colpiscono i pendolari, ritardi che dopo i lavori estivi non sono diminuiti, anzi. Le aziende hanno riconosciuto che è un problema strutturale, cui si è aggiunto un forte aumento dell’utenza". Spiegazioni che hanno parzialmente soddisfatto il comitato: "Non ci è chiaro perché sia successo tutto da un momento all’altro, e comunque ora faremo le nostre osservazioni e valuteremo il nuovo orario. Ci alzeremo dalla prossima riunione solo con decisioni e soluzioni certe, perché la situazione è insopportabile".
Renzo Sanna
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25 settembre 2026, 04:41Leggi notizia