Le biciclette rubate al Comune: "Ne abbiamo recuperate quattro. Il bike sharing slitta a primavera"

Altre notizie di Incidenti »
Immagine: Resto del Carlino Bologna
Delle undici biciclette rubate lo scorso luglio dal deposito del Parco di Fontescodella, ne sono state ritrovate quattro, di cui l’ultima ieri mattina, a Corridonia. Ignoti si erano introdotti nei locali della sede del Centro di educazione ambientale di Macerata e avevano sottratto undici bici; per introdursi nel fabbricato, non essendo riusciti a forzare le aperture dotate di sistemi antisfondamento, avevano procurato danni strutturali all’edificio. "Il servizio di bike sharing era pronto per partire, con mezzi, software e stazioni di ricarica – ripercorre la vicenda l’assessore alle infrastrutture Andrea Marchiori –, compreso il chiosco ristrutturato di viale Trieste, davanti alla sede comunale, come punto informativo, di noleggio e sede per il gestore. Era stato firmato il contratto con quest’ultimo, la cooperativa Risorse, che aveva iniziato a testare le bici facendo prove sui tempi di percorrenza e sulla durata della ricarica. Stavamo procedendo all’avvio del sistema, con la campagna pubblicitaria, quando è avvenuto il furto. I malviventi una notte hanno tentato di introdursi dalla porta del deposito del Parco di Fontescodella ma non ci sono riusciti; hanno cercato di rompere la vetrata, che però è antisfondamento. Così sono passati sul retro provando a dare fuoco al legno, sempre invano e, alla fine, hanno preso a picconate la parete utilizzando i buchi sull’intonaco a mo’ di scaletta per salire nella finestrella in alto. Oltre a rubare le bici, quindi, hanno fatto danni". Tre bicicltte erano state ritrovate pochi giorni dopo, in città (in via Pace, vicino al Parco Fontescodella e a Piediripa, in posti pubblici). Il furto era stato denunciato alle forze dell’ordine, che avevano avviato le indagini per risalire ai responsabili. Ed era stata attivata la polizza assicurativa. "Tra l’altro tutti i mezzi sottratti sono brandizzati, con lo stemma e il nome della città – prosegue l’assessore –, e dotati di un sistema tecnologico vincolante: le biciclette, infatti, non sono utilizzabili in modo autonomo né al di fuori del circuito di ricarica e sgancio della stazione di appartenenza. Cioè funzionano solo col nostro sistema di ricarica, non si possono utilizzare in altro modo e riconvertirle ha un costo molto elevato. Si tratta di un deterrente per non sottrarle. Per questo contiamo di ritrovarne altre di quelle rubate. Ma indipendentemente dal fatto che spuntino fuori, che sia risarcito il danno o che sia individuato l’autore, andremo a ricostituire la flotta; non ci saremmo fermati comunque alle 15 bici iniziali perché, una volta sperimentato il progetto, la volontà era aggiungerne ulteriori, coinvolgendo magari anche università, enti e società private". Ma i tempi? "Per la primavera ci faremo trovare pronti, ma l’augurio è esserlo anche prima". Infine la stilettata al consigliere di minoranza, ex candidato sindaco, Gianluca Tittarelli: "La sua polemica, in cui la vittima (il Comune) passa da colpevole, non coglie nel segno: è contro i maceratesi che hanno subito un furto aggravato con violenza contro le cose, per i danni causati al deposito".

Cosa ne dicono le altre testate