Joe Tordella nuovo console americano: "La sede diplomatica resterà a Firenze"

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Immagine: La Nazione Firenze
"Il consolato americano a Firenze resterà qui, oggi e in futuro". Joe Tordella (in foto), nuovo console generale in città, sgombra subito il campo dalle voci circolate nei mesi scorsi sulla possibile chiusura della sede diplomatica. E nel suo primo incontro con la stampa presenta le tre priorità che guideranno il suo mandato: cittadini americani, relazioni economiche e legami tra le due società. Per Tordella l’arrivo in Italia ha anche un significato personale. Circa un secolo fa la sua famiglia lasciò Catanzaro per gli Stati Uniti. Cresciuto nel New Jersey, oggi si trova a rappresentare il proprio Paese proprio nella terra da cui partirono i suoi antenati. "È un ritorno molto commovente per la mia famiglia – ha spiegato – perché è connesso alle tradizioni, alle storie e ai legami della mia famiglia con questo Paese". La prima priorità sarà "servire e proteggere" i cittadini americani che vivono, studiano o viaggiano nel distretto consolare, che comprende Toscana, Emilia-Romagna e San Marino. Un rapporto, ha sottolineato, che contribuisce anche all’economia del territorio e che richiede uno stretto coordinamento con le autorità locali. Poi c’è l’economia. Tordella vuole favorire nuove opportunità per le imprese americane in Toscana e, contemporaneamente, sostenere quelle italiane interessate a investire e crescere negli Stati Uniti. Farmaceutica, nuove tecnologie, manifattura avanzata e ingegneria sono, secondo il console, alcuni dei settori nei quali esistono "punti di forza straordinari". Sul tema dei dazi, Tordella ha parlato della necessità di condividere informazioni e aiutare le imprese a orientarsi tra regole che cambiano, spiegando che il consolato sta già incontrando aziende italiane e interessi americani. La terza direttrice riguarda i rapporti tra le due società: università, scambi tra giovani, cultura, ma anche sicurezza, trasparenza e fiducia. "Voglio conoscere bene tutto il nostro distretto – ha detto – ascoltare istituzioni, imprese, università e comunità locali e capire dove il consolato può fare la differenza". Un lavoro che Tordella intende affrontare, mantenendo Firenze come punto di riferimento stabile dei rapporti tra Stati Uniti e territorio. Dopo l’incontro con la stampa, il console ha organizzato un brindisi di benvenuto con le autorità cittadine e della Regione. Fabrizio Morviducci

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