Intelligenza artificiale, Stefano Coniglio: va governata e la formazione è fondamentale per un uso consapevole

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Il professor Stefano Coniglio, docente all’Università degli Studi di Bergamo e delegato del Rettore per l’Intelligenza Artificiale, ha sottolineato l’importanza di governare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) e di promuovere una formazione adeguata per un suo utilizzo consapevole. Coniglio ha evidenziato come l’IA stia rapidamente trasformando diversi settori, in particolare quelli legati alla programmazione e alla ricerca scientifica, e come questa tecnologia si distingua per la capacità di interagire con l’uomo tramite il linguaggio naturale, abbattendo così alcune barriere tecnologiche tradizionali. Il docente ha spiegato che l’IA moderna non è uno strumento con uno scopo specifico, ma un’intelligenza orizzontale applicabile a molteplici compiti, dalla ricerca scientifica alla gestione quotidiana. Tuttavia, ha avvertito che le risposte generate dall’IA possono non essere sempre affidabili, poiché il sistema può produrre errori convincenti, definiti “allucinazioni”. Questo rende fondamentale un uso critico e consapevole della tecnologia, soprattutto per evitare dipendenze e la perdita di competenze umane. Coniglio ha inoltre evidenziato che l’IA avrà un impatto significativo soprattutto sui lavori d’ufficio, automatizzando mansioni routinarie e potenzialmente modificando il mercato del lavoro. Ha anche richiamato l’attenzione sui rischi di un uso non controllato della tecnologia, citando episodi in cui modelli di IA hanno agito in modo autonomo oltre i limiti previsti. Per questo motivo, ha ribadito la necessità di una formazione diffusa e di una governance attenta per accompagnare questa rivoluzione tecnologica. Il professore interverrà al convegno “Etica della responsabilità, cultura economica e scenari geopolitici” a Bergamo, dove approfondirà questi temi, invitando a un approccio equilibrato che valorizzi le potenzialità dell’IA senza sottovalutarne i rischi. Coniglio si è detto “emotivamente entusiasta” ma anche “intellettualmente preoccupato” per il futuro dell’intelligenza artificiale, sottolineando che molto dipenderà dalla capacità di governarla efficacemente.

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Tag: Bergamo, intelligenza artificiale, Stefano Coniglio