In centinaia al patrono. San Terenzio, per la processione boom di presenze

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Grande partecipazione dei pesaresi alle celebrazioni per il patrono San Terenzio. Una festa piena di spiritualità quella che si è svolta in Duomo a Pesaro e per le vie del centro storico per la processione con le reliquie del Santo. Poi alle 18 la concelebrazione eucaristica alla presenza di tante autorità con in testa il sindaco Andrea Biancani e il prefetto Emanuela Saveria Greco. "Nella solennità di San Terenzio, patrono della nostra città e della nostra Arcidiocesi - ha detto l’Arcivescovo Sandro Salvucci nell’omelia - ci ritroviamo come popolo convocato dal Signore per fare memoria grata di un testimone della fede, nello stesso tempo, per lasciarci interrogare della sua testimonianza di fede, che ha il suo fondamento nel Vangelo, sul presente e sul futuro della nostra comunità. Celebrare il Patrono non significa soltanto custodire una tradizione; significa domandarci quale parola il Signore rivolga oggi a Pesaro attraverso la testimonianza di San Terenzio". Poi don Sandro conclude: "San Terenzio ci aiuti a scegliere ogni giorno quale città vogliamo costruire. Vogliamo una città Babele, dove ciascuno pensa a salvarsi da solo, dove il diverso diventa sospetto, dove l’efficienza vale più della dignità, dove il successo conta più della fraternità? Oppure vogliamo una città-Gerusalemme, magari ancora ferita e incompiuta, ma capace di rialzarsi perché abitata da persone che non si rassegnano alla solitudine, all’indifferenza, alla paura? Chiediamo al Signore, per intercessione di San Terenzio, di rendere la nostra Chiesa e la nostra città un cantiere di umanità custodita, di fraternità possibile, di speranza operosa. E allora, nel giorno del nostro Patrono, accogliamo il suo invito: coraggio, al lavoro!" Quest’anno la festa ha assunto un significato ancora più particolare grazie alla partecipazione dei bambini, chiamati a essere "Alfieri di San Terenzio" che hanno accompagnato la processione. "È bello vedere tante famiglie e tanti giovani partecipare a questa giornata – ha sottolineato il sindaco Biancani – e mi complimento con l’Arcidiocesi per aver introdotto questa splendida novità. Le tradizioni hanno valore quando riescono a rinnovarsi e a coinvolgere le nuove generazioni. Per questo credo sia importante continuare a custodire la festa di San Terenzio, non solo come momento religioso, ma anche come occasione in cui la nostra comunità si ritrova e si riconosce". Durante la celebrazione sono stati ricordati il 60° di sacerdozio di don Lino Capriotti, don Adelio Battara e l’ordinazione di Suor Pia Seghetta; il 70° di ordinazione di suor Maria Saccinto e suor Maria Rossi e il 25° di Suor Marigleva Gjoni. Il tutto con l’accompagnamento dei Cori del Duomo, di Cristo Re e di Montelabbate guidati dal maestro Martino Porcile. Luigi Diotalevi

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