Il Senato approva la legge sul nucleare sostenibile: via libera al ritorno dell’energia nucleare in Italia
Il Senato italiano ha approvato definitivamente la legge delega sul nucleare sostenibile, aprendo così la strada al ritorno della produzione di energia nucleare nel Paese, a quasi 40 anni dal referendum del 1987 che ne aveva sancito l'uscita. Tuttavia, il voto parlamentare rappresenta solo il primo passo: il provvedimento affida al Governo il compito di definire entro 12 mesi le regole per la realizzazione degli impianti, inclusi i criteri di sicurezza e la gestione dei rifiuti radioattivi.
Non sono ancora stati individuati i siti per le future centrali nucleari, poiché la legge delega rimanda ai decreti attuativi la selezione delle aree idonee, che dovranno tenere conto di fattori come la sismicità, il rischio idrogeologico, le infrastrutture e la connessione alla rete elettrica. È prevista inoltre la consultazione delle comunità locali interessate.
Per quanto riguarda la tecnologia, si guarda principalmente a impianti di dimensioni più ridotte rispetto alle centrali tradizionali, come i piccoli reattori modulari (Small Modular Reactors, SMR), che possono essere assemblati in sito da componenti prodotti in fabbrica, con vantaggi in termini di tempi e costi. Nonostante le dimensioni contenute, resta comunque necessario gestire i rifiuti radioattivi e lo smantellamento finale degli impianti.
L'obiettivo indicato dal Governo è di avere i primi reattori operativi tra il 2033 e il 2034, mentre il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima prevede un possibile ingresso del nucleare intorno al 2035. Prima di allora, però, dovranno essere completati i decreti legislativi, ottenute le autorizzazioni e assicurati i finanziamenti necessari.
Cosa ne dicono le altre testate
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